PREZZI. Istat: nozze in calo. Adoc: “Sposarsi costa troppo, ma con low cost si risparmia”

Gli italiani si sposano sempre meno. Quello che molti avranno intuito semplicemente guardandosi intorno è confermato dall’Istat, anche se con dati relativi al 2009 e solo provvisori per il 2010: i matrimoni celebrati in Italia sono stati 230.613 nel 2009 e poco più di 217 mila nel 2010, 3,6 matrimoni ogni 1.000 abitanti. In soli due anni si contano quasi 30 mila matrimoni in meno (nel 2008 erano stati 246.613, pari a 4,1 ogni mille abitanti).

Scrive l’Istat nel suo report che "la tendenza alla riduzione delle nozze è in atto dal 1972, ma nel biennio 2009-2010 il calo è stato particolarmente accentuato. Infatti, la variazione media annua ha raggiunto il -6%, un valore decisamente al di sopra del -1,2% registrato, in media, negli ultimi 20 anni".

La flessione dei matrimoni è dovuta, per due terzi, al calo delle prime nozze. Gli sposi al primo matrimonio hanno in media 33 anni e le spose 30, sei anni in più rispetto ai valori osservati nel 1975. Rileva l’Istat: "La minore propensione a sancire con il vincolo matrimoniale la prima unione è da mettere in relazione con la progressiva diffusione delle unioni di fatto, che superano il mezzo milione nel 2007. La conferma di questo mutato atteggiamento perviene anche dalle informazioni sulle coppie di fatto con figli: l’incidenza di bambini nati al di fuori del matrimonio è in continuo aumento e raggiunge il 21,7% del totale dei nati nel 2009. Accanto alla scelta dell’unione di fatto come modalità alternativa al matrimonio, sono in continuo aumento le convivenze pre-matrimoniali, le quali possono avere un effetto sulla posticipazione del primo matrimonio. Ma – aggiunge l’Istat – è soprattutto la sempre più prolungata permanenza dei giovani nella famiglia di origine a determinare il rinvio delle prime nozze, dovuta all’aumento diffuso della scolarizzazione e all’allungamento dei tempi formativi, alle difficoltà che incontrano i giovani nell’ingresso nel mondo del lavoro e alla condizione di precarietà del lavoro stesso, alle difficoltà di accesso al mercato delle abitazioni".

A tutto questo, affermano le associazioni dei consumatori, si aggiunge il caro-nozze che, di certo, non aiuta chi ha intenzione di fare il grande passo. Qualche giorno fa Federconsumatori ha stimato che, per un matrimonio tradizionale, si può spendere da oltre 33 mila euro a oltre 55 mila euro, con un aumento percentuale compreso fra il 2% e il 5% rispetto al 2010. Se si vira invece verso il matrimonio low cost, il prezzo può abbassarsi fino a poco più di 12 mila euro, con un risparmio del 63%.

E il fenomeno del matrimonio low cost è messo in evidenza anche dall’Adoc, per il quale scegliendo soluzioni a basso costo si può risparmiare fino al 92% sulle partecipazioni, fino all’89% sulle bomboniere, fino al 77% sugli abiti (noleggiandoli, acquistando capi di passate collezioni, comprando online) per un totale del 60% in meno rispetto al costo medio delle nozze tradizionali.

Per l’associazione, con soluzioni a basso costo si può far scendere la spesa media da quasi 27 mila euro a poco più di 10 mila euro. Commenta il presidente Adoc Carlo Pileri: "La crisi dei matrimoni è accentuata dagli alti costi sostenuti per le nozze, matrimonio tradizionale costa oggi quasi 27mila euro, una cifra troppo alta da sostenere per gli sposi. Ma puntando sul fai-da-te e su soluzione economiche ma non meno originali si può spendere il 55% in meno rispetto al matrimonio tradizionale, adottando soluzioni low cost per ogni voce si possono risparmiare oltre 14mila euro".

"Dalla nostra indagine – prosegue Pileri -risulta che il 91% degli sposi è disponibile a risparmiare o a rinunciare all’auto, l’81% cerca di limare la spesa del ricevimento, il 75% prova a ridurre il numero degli invitati, il 50% posticipa il viaggio di nozze o lo inserisce nella lista dei regali. Alla tentazione risparmio resistono l’abito e il servizio video-fotografico, solo il 15% degli sposi cerca di abbattere i costi del vestito, mentre il 25% punta al risparmio sulle foto".

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