PREZZI. Iva al 4% per i cd musicali, Poletti (Verdi) lancia petizione on line

Ridurre l’Iva sul prezzo dei cd musicali al 4%, la stessa fissata per l’acquisto di un libro. E’ la proposta contenuta nella petizione on line, scaricabile dal sito www.abbassalamusica.it, lanciata dall’onorevole Roberto Poletti (Verdi) per tagliare i prezzi dei cd musicali. "Anche la musica è cultura! Chi può permettersi di comprare tutti quei cd esposti in bella mostra sugli scaffali degli store musicali? Un nababbo forse, di sicuro non un giovane precario con il cruccio degli euro che non bastano mai!". E’ chiaro il messaggio lanciato sul sito www.abbassalamusica.it in cui Poletti sottolinea come l’Iva al 4% per prodotti come i libri, determini "un’irragionevole discriminazione tra prodotti culturali".

"Secondo le regole che disciplinano il prezzo dei cd musicali in Italia – si legge – ascoltare l’hit del momento è un lusso o un vizio che è meglio eliminare dalle abitudini quotidiane. Infatti, nel nostro Paese l’Iva del 20% rende il prezzo finale del cd accessibile a pochi e un sogno per molti e, anziché tutelare, danneggia inoltre i cantanti e le case discografiche".

Per Poletti la riduzione dell’Iva si pone anche come soluzione contro la contraffazione dei cd: "A fronte dell’acuirsi del fenomeno della pirateria, che oggi arriva a coprire oltre il 25 per cento del mercato, con gravi danni per autori, case discografiche e lo stesso Stato, l’unico strumento efficace pare consistere principalmente nell’abbattimento dei costi finali di questi prodotti culturali, che contribuirebbe al rilancio dell’intero settore, rendendolo da un lato maggiormente competitivo, e favorendo al contempo una più vasta diffusione dei prodotti musicali attraverso i canali legali".

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