PREZZI. Iva, aumenti su scarpe, abbigliamento, vini: famiglie spenderanno 118 euro in più all’anno

L’aumento dell’Iva dal 20 al 21% ha già fatto aumentare i prezzi di alcuni prodotti, dalla benzina alle sigarette. Ma i rialzi si registreranno su tutti i beni di consumo e, come hanno paventato le Associazioni dei consumatori, saranno ben superiori all’1% poiché includeranno anche i maggiori costi energetici e di trasporto che peseranno sulle imprese.

Ad esempio, secondo i calcoli dell’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, l’abbigliamento per uomo e donna registrerà aumenti dal 3 al 6%: una camicia da donna che fin’ora costava in media 40 euro, ne costerà 42; un abito da uomo da costare 199 euro arriverà a superare i 210. Anche l’abbigliamento per i bambini e il settore calzature subiranno aumenti simili, mentre per i vini e gli alcolici i rincari saranno del 6-7%: il prezzo di una bottiglia di vino rosso lieviterà da 6,90 euro a 7,40 (+7%); una di spumante costerà 14,80 euro invece che 13,80 e per l’amaro si spenderanno 13,10 euro invece che 12, 39. Il tutto si traducerà in una spesa annua maggiore per le famiglie di circa 25 euro per le scarpe, di 81 euro per l’abbigliamento e di 12 euro per vini e liquori.

"Tali aumenti – commenta Federconsumatori – dimostrano in maniera evidente e tangibile la "portata distruttiva" che questa manovra economica avrà sul potere di acquisto delle famiglie e sull’andamento dei consumi, già in caduta libera da tempo. In particolare le ricadute annuali a famiglia per i soli settori dell’abbigliamento, delle calzature e dei vini saranno le seguenti".

 

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