PREZZI. La fotografia del 2007 secondo il MSE

Sono in aumento i prezzi di pane, pasta, farine, burro e patate, mentre i prezzi di benzina e gasolio continuano a essere superiori alla media Ue. Continua invece la discesa dei prezzi per i servizi di telefonia e i prodotti elettronici. Questa la fotografia del 2007 che emerge dalla newsletter ‘Prezzi&Consumi’ curata dall’Osservatorio prezzi e tariffe del Ministero dello Sviluppo economico.

Vengono dunque riepilogati dati e analisi sulle recenti dinamiche dei prezzi secondo le rilevazioni Istat. Il tasso di inflazione in Italia si è attestato a dicembre al 2,6% su base annua, in accelerazione rispetto al 2,4% di novembre, con una ripresa attribuibile prevalentemente ai rincari dei prodotti energetici ed alimentari. L’inflazione italiana è però inferiore a quella dei Paesi dell’area Euro: a dicembre i prezzi al consumo italiani, misurati dall’indice armonizzato, sono cresciuti del 2,8%, contro il 2,6% di novembre, mentre nell’Unione Monetaria sono aumentati del 3,1% in entrambi i mesi.

Le tensioni sui prezzi sono concentrate soprattutto su specifici prodotti di largo consumo, come i carburanti e i generi alimentari (pane, pasta) mentre si riducono i prezzi dei prodotti hi-tech e dei servizi di telefonia. "Nel corso del 2007 – rileva il MSE – i tassi di inflazione medi annuali più elevati si sono registrati per alcuni alimentari, come le patate (15,2%), il pollame (9,2%), il pane (5,7%) e la frutta fresca (5,5%); alcuni servizi pubblici, come la raccolta dei rifiuti (9,2%) ed i trasporti ferroviari (7,2%) e marittimi (7%)".

Sempre alti i prezzi industriali e al consumo di benzina e gasolio, che in Italia sono superiori alla media europea anche se la forbice si è ridotta rispetto al dato medio 2007. E il frumento? I prezzi internazionali tendono a stabilizzarsi su livelli più che doppi rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Ma in Italia "l’aumento dei prezzi al consumo dei prodotti derivati dal frumento è risultato nella media dei primi undici mesi del 2007, inferiore rispetto a quello registrato negli USA e nella UE a 25 paesi".

Comments are closed.