PREZZI. La reazione dei Consumatori all’attacco di De Vita (Unione Petrolifera)

"Noi ci auguriamo che siano le nostre due associazioni quelle prese di mira dal Presidente dell’Unione Petrolifera De Vita". Arriva puntuale la reazione di Federconsumatori e Adusbef all’attacco lanciato da De Vita durante l’Assemblea annuale dell’Unione Petrolifera, che ha avuto luogo oggi a Roma. "Se fosse così – scrivono le due Associazioni dei consumatori – ce ne sentiamo onorati, vorrebbe significare che siamo attentissimi a tutto ciò che accade in un settore strategico ed importante per la nostra economia".

"Ed è vero -aggiungono Federconsumatori e Adusbef – noi vorremmo ingenerare aspettative nei consumatori per comportamenti completamente diversi da quelli che oggi caratterizzano gli operatori della filiera petrolifera. Continuiamo a verificare una doppia velocità nell’adeguamento dei prezzi dei carburanti. Sappiamo benissimo il perché, visto che gli erogati (benzina e gasolio) sono in termini di miliardi di litri, e quindi un centesimo smuove risorse in più e in meno pari a 35 milioni di Euro al mese".

Le Associazioni insistono su un punto: "Non ci piace, che vi sia un differenziale di prezzo industriale (che si riflette sul prezzo al dettaglio) tra l’Italia e i paesi europei, sempre e comunque da 3 a 5 centesimi al litro. Terza questione è quella del rapporto di dipendenza della quasi totalità dei distributori da un mercato caratterizzato da un duplice canale di approvvigionamento, rete-extrarete, che registra una differenza di prezzo di 6-7 al litro e che dovrebbe essere superato una volta per tutte".

Federconsumatori e Adusbef tirano in ballo il processo di liberalizzazione della rete di distribuzione, contrastato da tutti gli operatori di filiera e dal Governo stesso. "Per queste motivazioni continuiamo ad insistere che si potrebbe ottenere un prezzo della benzina inferiore dai 12 ai 14 centesimi in meno al litro, pari ad un risparmio di 144 Euro annui ad automobilista, solo per costi diretti. Ma invece, si vuole mantenere un sistema poco razionale, inefficiente e, quel che più è grave, speculativo".

Dura anche la risposta di Adiconsum all’attacco di De Vita. "Siamo stanchi dei soliti appelli alla responsabilità – scrive l’Associazione dei consmatori in una nota – Quando c’è di mezzo il business, due sono i possibili provvedimenti da prendere: aumentare la concorrenza o varare provvedimenti amministrativi che impongano trasparenza e comportamenti responsabili".

Adiconsum ribadisce che "definire parametri di adeguamento a cui ogni compagnia deve attenersi non significa andare contro il mercato, bensì significa maggiore trasparenza". "Occorre, inoltre, che gli adeguamenti non avvengano quotidianamente, perché ciò ha un forte impatto anche inflattivo. Occorre recuperare anche per i carburanti il meccanismo di adeguamento del prezzo alla pompa in modo periodico sulla base delle variazioni intervenute nel periodo precedente, così come avviene per il gas e l’elettricità.

È questa una proposta che Adiconsum presenta puntualmente al Governo e ai petrolieri e che rappresenterebbe una risposta concreta alla stessa denuncia del Ministro Scajola. "Sulla speculazione internazionale – conclude Adiconsum -occorre evitare che si ripetano gli errori del passato. Il Governo e l’Europa intervengano su quegli strumenti finanziari che sono alla base della speculazione che hanno provocato così tanti danni all’economia".

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