PREZZI. La risposta al caro energia è il pellet: si inaugura in Basilicata nuovo impianto

Si inaugurerà in Basilicata il prossimo 29 novembre un impianto per la produzione di "pellet", il nuovo combustibile ecologico prodotto da biomasse legnose recuperate nel territorio del Comune di Calvello (PZ). L’iniziativa imprenditoriale nasce nell’ambito del Progetto interregionale RAMSES (Risorse Agroenergetiche del Mezzogiorno per lo Sviluppo Energetico Sostenibile) che già ha prodotto, proprio a Calvello, il primo teleriscaldamento a biomasse nell’Italia meridionale con l’obiettivo è dimostrare la validità tecnica, economica ed ambientale dei biocombustibili prodotti nell’ambito di distretti agroenergetici.

Il pellet, si legge dalla nota, è costituito da materiale legnoso sminuzzato e poi compattato in piccole "pastiglie" senza aggiunte di leganti, è un combustibile che ha un potere calorifico inferiore di circa 3.500 kcal/kg (circa un terzo del gasolio) ma grazie al suo minor costo, consente forti risparmi nei costi di gestione degli impianti termici che si ripagano in 4-5 anni o anche, nei casi più favorevoli, in tempi minori.

Il successivo 2 dicembre verrà invece presentato il progetto del teleriscaldamento a biomassa del comune di Castronuovo di Sant’Andrea (PZ) che, con una caldaia da 3 MW termici alimentata a cippato (biomassa legnosa opportunamente sminuzzata per renderla facilmente movimentabile), potrà fornire calore ed acqua calda a circa 150 utenze (abitazioni, scuole, uffici, ecc.).

La realizzazione di questo progetto prevede un investimento di circa 2 milioni di Euro, un consumo di biomasse di 2.000 tonnellate all’anno e garantirà l’indipendenza dalle fonti energetiche fossili. Tutte le biomasse – conclude la nota – necessarie alla produzione del pellet ed all’impianto di teleriscaldamento proverranno dalla valorizzazione delle risorse agricole e forestali locali, con positive ricadute sugli aspetti socio-economici ed ambientali del territorio.

 

 

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