PREZZI. Latte, incontro Mipaaf e Garante: chiesta la collaborazione delle associazioni

Chiesta la collaborazione delle associazioni sui prezzi del latte. Continua l’attività congiunta del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e di "Mister Prezzi" che ieri hanno incontrato i rappresentanti della trasformazione, della distribuzione e del commercio del latte fresco per mettere a fuoco possibili soluzioni alle tensioni del prezzo al consumo. Il tavolo latte sarà riconvocato a fine aprile per una ulteriore verifica dell’andamento dei prezzi al consumo.

"Abbiamo sollecitato la collaborazione delle associazioni per sensibilizzare le loro imprese ad adottare politiche di contenimento del prezzo al consumo del latte fresco: tra queste, l’utilizzo delle vendite promozionali. Abbiamo riscontrato una sostanziale adesione alle nostre richieste e ne attendiamo gli sviluppi": questo il commento del Garante alla sorveglianza dei prezzi Antonio Lirosi. Il Ministro Paolo De Castro ha sottolineato come si tratti di dinamiche che nascono da "tensioni internazionali dei costi della materia prima": "Per altro, ad esempio nel settore cerealicolo, prevediamo da giugno un aumento della produzione dovuto ai provvedimenti presi a livello europeo, come lo sblocco del set-aside. Ci aspettiamo quindi una ricaduta positiva per i consumatori – ha aggiunto il Ministro – Per quanto riguarda lo specifico settore del latte ho già richiesto in sede europea l’aumento delle quote latte, ulteriore fattore che può contribuire a raffreddare i prezzi al consumo".

Nell’incontro è stata evidenziata la presenza sul mercato di livelli di prezzo che variano secondo il servizio, il punto vendita e la città. Fra le telefonate arrivate alle Camere di commercio nell’arco di due giorni, sono state 40 su 750 le segnalazioni relative all’aumento del prezzo del latte.

"L’incontro è stato molto utile e costruttivo ed ha consentito di chiarire l’origine e la dimensione reale del fenomeno, escludendo che siano intervenuti aumenti indebiti dei prezzi. Importanza fondamentale assumeranno nei prossimi mesi gli effetti delle misure comunitarie per calmierare i prezzi delle materie prime": questo il commento rilasciato da Assolatte, Associazione italiana lattiero casearia, per la quale se l’aumento del prezzo è stato dell’8,7% da gennaio 2007 a gennaio 2008, si tratta di "un aumento importante, ma sicuramente molto più contenuto di quello verificatosi in altri Paesi europei come Spagna, Francia e Germania, dove i rincari sono arrivati al 18%".

"Le aziende hanno subito in quest’ultimo anno incrementi di costo davvero eccezionali – ha dichiarato Franco Bonifazi, Presidente del Gruppo Latte Alimentare di Assolatte – da quelli della materia prima a quelli dell’energia, dei trasporti e del costo del lavoro. Aumenti che non potevano certo essere interamente assorbiti delle imprese, che lavorano già con margini molto limitati." Secondo Assolatte "non tutti i listini di vendita sono stati aggiornati e l’incremento medio è stato solo del 10% circa" a fronte di un costo della materia prima salito di oltre il 30%. "L’industria italiana ha quindi già contribuito in modo importante a calmierare le tensioni derivanti dai fenomeni internazionali che si sono ripercossi sulla filiera – ha concluso Bonifazi – ed accoglie l’invito del Governo a proseguire su questa strada".

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