PREZZI. Le novità del paniere Istat 2007

La videocassetta, la pellicola fotografica a colori e lo sviluppo pellicola a colori cedono il posto alle schede di memoria per macchine fotografiche digitali e alle stampa da foto digitale. Nel nuovo paniere Istat 2007, oggi pubblicato, entra la scuola dell’infanzia ed esce la posizione Avvocato-tariffa ordine degli avvocati, così come previsto dalla prima riforma sulle liberalizzazioni (legge n. 248 del 4 agosto).

In particolare, rispetto all’anno precedente escono dal paniere le posizioni torta gelato, pantofole da donna, coperta, cavo elettrico, apparecchio fotografico, calcolatrice tascabile, videocassetta, pellicola fotografica a colori, sveglia a pile, sviluppo pellicola a colori, avvocato-tariffa ordine degli avvocati. Entrano invece: gelati multipack, sughi pronti, sandali da donna, piumino da letto, multipresa elettrica, riparazione moto, , visita a monumento storico, stampa da foto digitale, filo interdentale, sedili porta bambini per automobili e appunto scuola dell’infanzia.

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, commenta così il nuovo paniere: "Non capiamo a cosa serva aggiungere o togliere una manciata di voci quando i problemi veri del paniere riguardano le modalità delle rilevazioni dei prezzi e i pesi assegnati a ciascuna voce. Entrando nel dettaglio del nuovo paniere – prosegue Rienzi – si potrebbe obiettare che ha poco senso far uscire prodotti ancora largamente usati dagli italiani come la torta gelato, le pantofole, e la coperta, per introdurre beni, in particolare quelli legati all’elettronica, il cui prezzo tende a calare costantemente per via delle continue innovazioni immesse sul mercato. Le tariffe degli avvocati poi non dovrebbero uscire, ma semplicemente l’Istat dovrebbe considerare quelle effettive praticate dagli studi legali ai propri assistiti".

"La questione fondamentale è comunque un’altra – conclude Rienzi – ossia la necessità di modificare ed aggiornare in termini più attinenti alla realtà i pesi adoperati nel paniere, migliorare in qualità e quantità l’accuratezza delle rilevazioni territoriali dei prezzi dei beni di largo consumo, e creare panieri diversificati in grado di rappresentare meglio la situazione reale delle diverse categorie di consumatori. Solo attuando queste modifiche sarà possibile arrivare ad un paniere e a un dato sull’inflazione rappresentativo e credibile, nell’interesse di tutti i cittadini costretti a subire, oltre al danno, la beffa di un tasso mensile di parecchio inferiore a quello reale, come dimostrato dalle stime preliminari diffuse oggi che vedono a gennaio un’inflazione in picchiata all’1,7%".

Critiche arrivano anche da Federconsumatori e Adusbef. "Ritoccare in maniera insignificante le voci del paniere Istat è un’operazione che non ci soddisfa. Ben altro è necessario fare per rendere realmente credibile il tasso di inflazione del nostro Paese, partendo naturalmente da un confronto serio, mai effettuato, con l’Istituto centrale di statistica, sulle voci e relative percentuali di consumo delle famiglie. E’ sui pesi da attribuire alle voci dei beni che rimane la questione fondamentale, soprattutto su quelli che incidono maggiormente sul potere d’acquisto delle famiglie: quelle relative all’abitazione, ai costi bancari e alle tariffe assicurative.

Per le associazioni è necessario realizzare la massima accuratezza nelle rilevazioni territoriali dei prezzi, che lascia molto a desiderare nel merito e nel metodo, fuorviando, così, i dati nazionali. Per meglio comprendere le ricadute che gli aumenti dei prezzi hanno sulla struttura sociale così differenziata del nostro Paese, si tratta di definire panieri per fasce sociali di reddito.

L’istituto ha inoltre oggi pubblicato la stima per gennaio che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC): l’inflazione è cresciuta, rispetto a dicembre 2006, dello 0,1% e dell’1,7% rispetto a gennaio dello scorso anno.

Rispetto a dicembre 2006 gli aumenti più significativi si sono verificati per i capitoli Comunicazione (+ 0,4%), Prodotti alimentari e bevande analcoliche e Servizi ricettivi e di ristorazione (+ 0,2 % per entrambi); in calo solo il capitolo Trasporti (- 0,1 %). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (+ 4,6 %), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+ 3,9 %) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+ 2,6 %). Variazioni tendenziali negative si sono verificate nei capitoli Comunicazioni (- 4,4 %) e Servizi sanitari e spese per la salute (- 1,6 %).

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