PREZZI. Le proposte di Confersercenti contro il caro-benzina

"Per primo intervenga lo Stato riducendo le accise che incassa sui carburanti, dato che è il primo a beneficiare dei rialzi del loro costo, con automatiche maggiori entrate per le sue casse a danno di cittadini e imprese". Così il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, interviene a favore dei benzinai della Faib-Aisa aderente alla confederazione, che hanno deciso di scioperare contro le misure del ministro Bersani di liberalizzazione del settore.

"Non possiamo accettare misure punitive nei confronti di una categoria che ha un margine di guadagno del 2,5%, mentre lo Stato che incamera il 70% del prezzo, tramite IVA e accise, dovrebbe essere il primo a dare il buon esempio, tagliando le accise per ridurre il peso dei carburanti. Inoltre – conclude Venturi – il Governo potrebbe agire sull’Eni per far sì che la controllata Agip, che detiene un terzo del mercato, riduca i propri margini e costringa le altre compagnie a ridurre il loro 27,5%".

La Faib Confesercenti fa inoltre sapere che il "Governo si è impegnato a dar vita ad un tavolo con Regioni e associazioni dei gestori che dovrebbe varare linee guida per la gestione della distribuzione dei carburanti condivise dalle tre parti in causa. Si è trattato di un passo in avanti verso una soluzione condivisa del problema. Ci sono margini di miglioramento del provvedimento che andrà all’esame del Senato e le associazioni ritengono di poter introdurre modifiche significative".

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