PREZZI. Libia, Federconsumatori e Adusbef denunciano emergenza umanitaria e ricadute economiche

Sulla grave situazione internazionale di questi giorni intervengono Federconsumatori e Adusbef che esprimono la loro grande preoccupazione. "Le maniere forti utilizzate per reprimere le rivolte sollevano l’indignazione e l’orrore più profondo, dal momento che violano i più elementari diritti umani. Dietro a questo pericolosissimo allarme umanitario – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori ed Adusbef – vi sono anche una serie di ricadute minori, ma comunque preoccupanti, che si abbatteranno sui cittadini". Le Associazioni parlano di ripercussioni economiche, che passano in secondo piano rispetto all’assoluta gravità degli eventi che si stanno svolgendo al di là del Mediterraneo, ma che determineranno pesanti ricadute anche per le famiglie italiane.

Gli aumenti dei carburanti (+121 euro secondo i calcoli delle Associazioni), le ricadute sui prezzi dei prodotti alimentari (+64 euro) e dei derivati del petrolio (+29 euro), sul costo del riscaldamento (+179 euro), del gas (+116 euro), dell’elettricità (+56 euro) e dei trasporti (+42 euro) determineranno un ulteriore aggravio per i cittadini di 607 euro annui, a cui si aggiungono ben 126 euro dovuti ai costi indiretti in altri comparti dell’economia nel settore manifatturiero. Tutto ciò comporterà una ulteriore ricaduta di ben il +2,4% sul tasso di inflazione e porterà la stangata totale prevista per il 2011 alla cifra impressionante di 1.897 euro.

Di fronte a questa situazione Federconsumatori e Adusbef chiedono urgenti ed improrogabili interventi:

  • investimenti nel settore della ricerca e dello sviluppo, indispensabili per la competizione della nostra economia sul piano internazionale;
  • una detassazione per le famiglie a reddito fisso, duramente colpite dalla crisi e da questi ulteriori rincari;
  • avvio di serie riforme nel settore energetico, a partire dal comparto dei carburanti e dei prodotti petroliferi;
  • se prosegue tale andamento, sarà necessario ricorrere a un vero e proprio blocco di prezzi e tariffe.

 

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