PREZZI. Libri, Casper contro legge Levi

A 5 giorni dall’entrata in vigore della legge Levi, che ha fissato al 15% il tetto massimo per gli sconti sui libri e al 25% quello delle grandi campagne promozionali, le Associazioni dei consumatori scendono in campo per protestare a gran voce. "Si tratta di una legge assurda che danneggia prima di tutto i consumatori – afferma Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, di cui fanno parte Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori – Se da un lato è giusto tutelare i piccoli editori, dall’altro è impensabile farlo agendo sui prezzi e limitando gli sconti. L’unica conseguenza di tale provvedimento, sarà un aumento dei listini per i cittadini, ed una riduzione del 30% dei libri acquistati ogni anno dagli italiani, con ripercussioni per l’intero settore dell’editoria".

Per tale motivo le Associazioni aderenti a Casper mettono i propri siti internet a disposizione di quelle imprese che vogliono disubbidire alla nuova legge, e vendere i propri libri con offerte e sconti superiori al 15%. Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori propongono, inoltre, agli editori di istituire i "libri aziendali", ossia testi che, così come funziona per le automobili, sono stati già utilizzati all’interno dell’impresa, e in quanto tali possono essere venduti con forti sconti sul prezzo. Casper, infine, chiede all’Antitrust il riesame del provvedimento dell’Autorità col quale si assolve la legge Levi autorizzando le assurde limitazioni agli sconti.

 

Comments are closed.