PREZZI. Libri, Senato discute ddl che disciplina prezzo dei libri. Emendamenti dei Senatori Radicali

Il Senato ha avviato la discussione del disegno di legge n.2281, già approvato dalla Camera, che disciplina il prezzo dei libri. Il ddl propone di alzare dal 15% al 20% il tetto massimo per lo sconto sui prezzi dei libri. Secondo i Senatori Radicali Donatella Poretti e Marco Perduca, che sono intervenuti oggi nella discussione al Senato, una norma di revisione della legge attualmente in vigore del 2001 sul prezzo dei libri, avrebbe dovuto seguire il principio della garanzia della libertà di concorrenza contenuto nelle liberalizzazioni del 2006 di Bersani.

"Con questo ddl invece non solo si pone il tetto massimo di sconto al 20%, ma si pongono anche limiti temporali agli sconti che non possono durare più di un mese e mai a dicembre". I Senatori hanno presentato alcuni emendamenti che vanno nella direzione auspicata dall’Antitrust. L’Autorità a novembre scorso, in un’audizione al Senato, aveva sottolineato che "le disposizioni che limitano le possibilità di sconto delle librerie, apparentemente finalizzate alla protezione delle piccole librerie dalla concorrenza delle grandi, danneggiano i consumatori e impediscono l’introduzione di servizi innovativi che il mercato deve essere lasciato libero di promuovere". Pertanto, l’Autorità ha auspicato l’eliminazione di tutte le norme che prevedono prezzi minimi di vendita di beni e servizi, incluse quelle che introducono un tetto allo sconto dei libri.

Con il 1° emendamento presentato dai Senatori Poretti e Perduca si suggerisce la "liberalizzazione del prezzo dei libri", ossia gli editori scelgono i prezzi, e i rivenditori sceglieranno tutti gli sconti che vogliono. Il 2° emendamento propone la libertà di decidere quando realizzare le campagne promozionali. Infine, insieme all’Aduc, i Senatori hanno predisposto un ordine del giorno per dare in prestito nelle scuole pubbliche i libri di testo agli studenti.

 

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