PREZZI. Libri scolastici, Altroconsumo: la norma ministeriale rimane sulla carta

Sforati i tetti ministeriali sui prezzi dei libri scolastici delle medie fissato dal ministro della Pubblica Istruzione. E’ la denuncia che arriva da Altroconsumo che ha condotto una inchiesta in 355 classi prime medie di tre città italiane: Milano, Roma e Napoli. Il limite massimo fissato dal Ministero di 280, ma le famiglie si trovano a sborsare anche un massimo di 394 euro a Napoli, 334 a Roma, e 316 a Milano. Nel calcolare la spesa della dotazione libraria, sono stati sommati i prezzi dei libri adottati da acquistare, esclusi i dizionari e quelli consigliati per i quali non è previsto l’acquisto.

Secondo l’indagine sforano il 44% delle 355 classi considerate. A Napoli la percentuale sale al 65%. Il dato complessivo sulla spesa rispetto allo scorso anno è praticamente invariato ma in una classe su 4 (nel 24% dei casi) si spende oltre il 4% in più di quanto si è speso l’anno scorso. E’ la fotografia scattata da Altroconsumo sui tetti per le adozioni dei libri scolastici in 55 scuole secondarie di primo grado di Milano, Napoli e Roma, considerando un totale di 355 classi.

Le norme ministeriali consentono uno sforamento dei limiti fissati del 10% se ciò che si paga in più è poi recuperato negli anni successivi. Altroconsumo sottolinea però che e classi che superano il tetto rimanendo al di sotto del 10% (fino a 308 euro) sono il 29% del totale, senza differenze significative tra le città. Le classi che addirittura superano i 308 euro sono 54, ovvero il 15% del totale e sono particolarmente concentrate a Napoli dove accade nel 37% delle classi.
Per questo i risultati dell’inchiesta sono stati inviati al ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, "perché provveda a rivalutare le scelte di manica larga degli istituti scolastici, invitandolo a vigilare sulle adozioni dei testi", chiede l’associazione.

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