PREZZI. Libri scolastici, al Nord il 62% delle classi sfora i tetti

Quest’anno il caro-libri scolastici sarà ancora più caro: il Ministero dell’Istruzione ha, infatti, innalzato i tetti massimi di spesa in percentuali variabili dall’1,4% al 3,8% a seconda della scuola. Ma innalzare i limiti non è bastato e la maggior parte delle scuole andrà oltre superando di gran lunga i tetti di spesa.

E’ quanto emerge da un’indagine condotta da Adiconsum sul rispetto dei tetti di spesa dei libri di testo della scuola secondaria di II grado. L’Associazione ha censito 48 istituti (16 al Nord, 16 al Centro e 16 al Sud) ed ha preso in considerazione 2 sezioni dal I al V anno per un totale di 10 classi ad istituto. In totale sono state analizzate le adozioni dei libri di testo di 480 classi.

I dati emersi smentiscono quanto affermato dal Ministero sul rispetto dei tetti di spesa da parte delle scuole: alcune scuole utilizzano degli "escamotage" inserendo tra i libri "consigliati" testi invece fondamentali e facendoli comparire poi nelle annualità successive come testi già acquisiti. Certo non mancano le scuole che rispettano i tetti, dimostrando come in realtà sia possibile non sforarli.

Il maggior numero di scuole più "dispendiose" si trova al Nord: 100 classi su 160 monitorate (pari al 62%) sforano i tetti ministeriali, mentre al Centro sono 82 su 160 (il 47,5%) e al Sud 84 (il 52,5%). Ad esempio, un Istituto Magistrale del Nord Italia ha un tetto di spesa di 264 euro (per la classe V), ma in realtà la spesa effettiva è di 371 euro, per una classe analizzata, e di oltre 400 euro per l’altra classe.

"Dai dati dell’indagine – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – emerge chiaramente come lo sforamento dei tetti di spesa sia una consuetudine. Riteniamo che questa sia in parte dovuta alla mancanza di verifiche da parte del Ministero. Per questo chiediamo al MIUR di aprire un tavolo per la verifica dello sforamento dei tetti". Giordano ricorda, inoltre, che Adiconsum ha attivato lo "Sportello Scuola" per segnalare gli sforamenti dei tetti di spesa e altre criticità. L’indirizzo mail è: scuola@adiconsum.it.

E l’Associazione fornisce qualche consiglio utile per risparmiare sull’acquisto dei libri di testo:

  • prima di acquistare appurare che la nomina dei docenti sia stata confermata. Il docente che subentra all’inizio dell’anno scolastico ha facoltà di adottare nuovi libri di testo;
  • verificare che nell’elenco dei libri c.d. "consigliati" non siano inclusi testi obbligatori;
  • se si è in possesso di un reddito ISEE molto basso, attendere la circolare della scuola con la specifica del tetto di ISEE al di sotto del quale è possibile essere esentati dal pagamento dei libri e del corredo scolastico;
  • acquistare i testi presso i grandi magazzini (di solito c’è un risparmio del 10%, prenotando per tempo);
  • acquistare sui siti on line, anche se questa scelta non permette di verificare lo stato dei libri né la dotazione dei supporti. Si consiglia di specificarlo nella richiesta.

Se si acquistano libri usati il consiglio è quello di verificare oltre alle condizioni dei libri, anche l’edizione e la disponibilità degli eventuali supporti informatici al testo cartaceo.

Un esempio virtuoso per combattere il caro-libri è il progetto "Book in progress", ideato e realizzato dall’ITIS "E. Majorana" di Brindisi, e condiviso da Adiconsum, che ha dato vita ad una rete di 27 scuole in tutta Italia che provvedono a dotare gli studenti dei libri di testo necessari. I testi infatti sono scritti dai docenti stessi, stampati all’interno della scuola e scaricabili dalla rete "Book in progress", permettendo alle famiglie di risparmiare 300 euro circa.

 

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