PREZZI. Libri, tariffe, carburanti: i Consumatori scrivono al Governo

Non bisogna sottovalutare il rischio prezzi ma assumere concreti provvedimenti che possano avere efficacia sul mercato. E per contrastare gli aumenti ingiustificati o speculativi occorre un’azione tempestiva e congiunta fra consumatori e istituzioni. I settori di intervento? Libri di testo, prezzi, tariffe, carburanti, abitazioni e un impegno maggiore sull’azione collettiva come "strumento di tutela del consumatore" ma anche "deterrente per un corretto funzionamento del mercato". È quanto scrivono nove associazioni di consumatori – Acu, Adiconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, CTCU, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino – in una lettera inviata al presidente del Consiglio Prodi e al ministro dello Sviluppo Economico Bersani in cui propongono al Governo di "aprire un tavolo con la distribuzione ed i servizi per concertare possibilmente alcuni interventi".

"Come associazione consumatori – si legge nella lettera – abbiamo invitato i consumatori al boicottaggio di quei prodotti, marchi, servizi o negozi che attuano aumenti ingiustificati o speculativi e questo non per un giorno, ma nelle scelte quotidiane di spesa". In tema di libri, le associazioni propongono di "ripristinare il "tetto" anche per la scuola media superiore ove si registrano i maggiori aumenti e comportamenti speculativi", di "regolamentare la durata delle edizioni che deve consentire il riuso degli stessi libri" e di "prevedere fondi alle scuole per sviluppare esperienze di libri in comodato d’uso".

Fra le iniziative proposte per gli aumenti di pasta e latte: convocare un tavolo con la grande distribuzione per concordare "un pacchetto di prodotti sensibili sui quali congelare il prezzo per 6 mesi", prevedere controlli fra prezzi esposti rispetto al costo di acquisto della fattura e impegnare gli enti locali al monitoraggio dei prezzi a livello regionale. Le associazioni chiedono, sul versante delle tariffe, che le imprese di servizio pubblico evitino aumenti tariffari che possano avere un "effetto di trascinamento".

Settore carburanti: le associazioni dei consumatori propongono di concordare con le compagnie petrolifere che le variazioni di prezzo avvengano con una frequenza non inferiore a due o tre mesi: "Questo meccanismo lascerebbe la libertà di prezzo alle compagnie, ma consentirebbe anche al consumatore di cogliere le diversità tra compagnia e compagnia e quindi incentiva una vera concorrenza fra le stesse".

Nella lettera si affronta anche il tema delle abitazioni, con una serie di proposte che comprendono la ripresa di costruzione di case di edilizia pubblica residenziale, l’innovazione delle procedure di assegnazione, il rilancio dell’edilizia agevolata in operativa, la possibilità di allungare il mutuo a tasso variabile e la riduzione dell’ICI. Allo stesso tempo, le associazioni dei consumatori ritengono "indispensabile" l’impegno del Governo per l’approvazione del disegno di legge sull’azione collettiva.

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