PREZZI. Libri, via libera dal Senato al ddl sugli sconti massimi. Aduc: “Un’altra pagina buia”

Ieri il Senato ha approvato definitivamente il disegna di legge che fissa i limiti di sconto per i libri: sconti massimi del 15% sui prezzi di copertina e del 25% nel caso di campagne promozionali realizzate dagli editori. Negativo il commento dell’Aduc, secondo cui è stata "scritta un’altra pagina buia della nostra economia di non-mercato". L’Aduc denuncia il fatto che i diritti dei consumatori e dei commercianti sono stati sacrificati nell’unico interesse degli editori. "Editori incapaci di essere sul mercato e di creare domanda e offerta rispetto ai propri interessi e a quelli dei consumatori; editori capaci solo di sopravvivere grazie a contributi pubblici e imposizioni dello Stato che alterano e limitano il mercato".

L’Aduc sottolinea il fatto che non c’è nessuno spazio per i novelli imprenditori che volessero presentarsi in questo mercato, "a meno che non siano parte di una multiutility con solidi capitali alle spalle o frutto di operazioni partitiche per la conquista di soldi pubblici". "La limitazione dello sconto sui libri – conclude l’Aduc – si ascrive nella famigerata logica anticoncorrenziale dei saldi, dei limiti agli orari dei negozi, cioè di tutte quelle arcaiche normative che servono solo perché il potere continui ad esercitare il proprio condizionamento su tutto, perché i ricchi siano più ricchi e i poveri più poveri".

 

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