PREZZI. Luglio di rincari dal gas alle autostrade

Da oggi bollette elettriche in leggera diminuzione ma soprattutto aumenti sui prezzi di riferimento del gas, con rincari del 3,2% sui quali pesano la scarsa concorrenza del mercato italiano del gas e l’incremento delle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi. I dati, resi noti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, vedono i Consumatori preoccupati. Tanto più che luglio si profila come un mese di rincari, considerati anche gli aumenti dei pedaggi autostradali – con annesse polemiche sulla mole dei rincari che ad esempio, a Roma, interesserà i caselli che confluiscono sul Grande Raccordo Anulare.

Oltre al gas rincarano infatti i pedaggi autostradali: è stato firmato infatti nei giorni scorsi il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che autorizza l’Anas a procedere con la doppia operazione prevista nel decreto manovra. La prima operazione prevede il pagamento di un euro di sovrappedaggio per autovetture e moto (classi A e B) e due euro per i veicoli pesanti (classi C, D, E) su 26 caselli di concessionarie autostradali interconnessi a raccordi e autostrade Anas. La seconda operazione prevede invece il pagamento di un sovracanone di 1 millesimo a chilometro per i veicoli leggeri e di 3 millesimi a chilometro per i veicoli pesanti su tutti i caselli autostradali d’Italia.

E i Consumatori sono sul piede di guerra contro i balzelli sulle strade, come denunciato da MDC, e i rincari del gas. "Come confermato e come anche noi prevedevamo l’aumento del prezzo del gas a partire da luglio prossimo sarà del 3,2% e le famiglie italiane si troveranno il terzo aumento in bolletta per circa 90 euro in più annui": queste le parole di Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti Adusbef e Federconsumatori, per i quali tutto questo "è assolutamente improponibile soprattutto alla luce di crisi, di potere di acquisto ai minimi e manovre economiche che ricadono sempre sui soliti".

E così, "in attesa di processi di liberalizzazione che non arrivano mai", per le due associazioni sono necessarie blocco delle tariffe, intervento sulla tassazione con parificazione dell’Iva al 10% e realizzazione di una maggiore equità fiscale.

Da oggi scatta però anche la tariffa bioraria sull’energia elettrica, che qualche occasione di risparmio potrà offrirla. Fare la lavatrice o la lavastoviglie costerà infatti di meno la sera e la notte, nei giorni festivi e nei fine settimana, mentre costerà di più nelle ore centrali dei giorni feriali. In particolare, con le tariffe biorarie l’energia elettrica costerà di meno dalle 19 alle 8 dei giorni feriali e il sabato, la domenica e le giornate festive (fasce orarie F2 e F3 in bolletta) mentre i prezzi saranno più elevati durante la giornata (dalle 8 alle 19, fascia F1). Per trarre vantaggio dal nuovo sistema di prezzi sarà necessario concentrare più del 66% dei consumi nelle fasce orarie più economiche. Un dato ribadito ieri dalla stessa Autorità: "In una prima fase di 18 mesi, la differenza fra le fasce di prezzo sarà piccola (10%) ma comunque sufficiente a dare un primo segnale di prezzo circa i veri costi dell’elettricità, che variano nei diversi momenti in funzione della domanda". Per risparmiare, insomma, bisognerà cambiare le abitudini di consumo e cercare di concentrare la maggior parte dei consumi, intorno al 70%, nelle fasce orarie di basso carico.

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