PREZZI. Map rileva record per benzina e gasolio. Le denunce di Federconsumatori e Adoc

Ammonta a 1,369 euro al litro il massimo raggiunto dalla benzina verde nei distributori Api, Ip e Total. Lo rileva il Ministero delle Attività Produttive sulla base dei criteri definiti dalla Cabina di Monitoraggio del mercato petrolifero. Le tre compagnie sono le più care anche per il gasolio (1,239 al litro). In tale scenario interviene l’opinione di Federconsumatori, che espone dubbi sulla mancata diminuzione della benzina di fronte alla rivalutazione dell’euro sul dollaro.

"L’euro nell’ultimo mese – dichiara Rosario Trefiletti, Presidente della Federconsumatori, – contemporaneamente all’ascesa del prezzo del petrolio, si è rivalutato da 1.20 a 1.27, con un maggior apprezzamento del 5%. Ciò avrebbe dovuto comportare una riduzione, di pari entità, del costo in dollari del barile e, per quanto riguarda i carburanti, una riduzione di circa il 2%, pari a 2.5/3 centesimi a litro di carburante. La mancata riduzione (che avrebbe portato ad un risparmio dei cittadini di circa 30 Euro all’anno) comporta una speculazione pari a circa 48 milioni di Euro al mese, solo per la benzina. Ecco perché, su tutta la materia, si rende necessario, da parte del nuovo Parlamento e del nuovo Governo, un intervento tempestivo, volto alla verifica e alla sanzione dei comportamenti ritenuti anomali. Sarebbe opportuno che il nostro Governo e L’Unione Europea si facessero promotori, presso l’Opec, della possibilità di acquistare petrolio in Euro. Questo eviterebbe il perpetuarsi delle speculazioni suddette".

Per il presidente dell’Adoc Carlo Pileri, questa situazione "E’ la conferma dei nostri allarmi, lanciati già diversi giorni fa. L’agenda del nuovo Governo non potrà non riportare tra le priorità da affrontare quella del prezzo dei carburanti, vera e propria scure sui portafogli delle famiglie".

L’associazione punta il dito contro le compagnie che gestiscono l’andamento del prezzo dei carburanti. "La doppia velocità del prezzo della benzina – spiega Pileri – rapidissima a recepire la crescita sul mercato internazionale del prezzo del greggio al barile, molto lenta nel caso opposto, è ormai sotto gli occhi di tutti. Il nuovo esecutivo dovrà pertanto evitare speculazioni di sorta a svantaggio dei cittadini, proteggendo gli stessi dalle tensioni internazionali che finiscono per essere scaricate sempre sulle famiglie".

"La sterilizzazione dell’IVA sui carburanti – conclude il presidente dell’Adoc – e un ritocco delle accise che elimini quelle voci che si sono aggiunte per sopperire a situazioni di emergenza (dai terremoti, alla guerra di Abissinia), ridarebbe trasparenza ad una tassazione tra le più elevate d’Europa, restituendo nel contempo alle famiglie un minimo di quanto tolto loro negli ultimi anni".

 

 

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