PREZZI. Materie prime alle stelle, allarme di Cia e Coldiretti contro le speculazioni

Aumento senza freni per le materie prime agricole. Sulla stima delle quotazioni del Chicago Board of Trade. alimenti base come grano, soia, orzo e mais registrano crescite rilevanti. Il dato più preoccupante è quello del riso, valutato quasi il 50 per cento in più rispetto ai valori di inizio anno. Lo rende noto la Coldiretti, in concomitanza con la diffusione dei dati Istat sull’inflazione nel mese di marzo, che mostrano un +5,5% per il settore alimentari, con picchi del 16,8% per la pasta e del 13% per il pane. Intervenendo sul tema, la Cia (Confederazione italiana agricoltori) mette in allerta contro il pericolo Ogm, che non costituirebbero la soluzione alla fame nel mondo.

Secondo gli agricoltori, la principale causa è dovuta alle speculazioni, cui vanno aggiunti altri rilevanti fattori: la crescente domanda di Cina e India, le informazioni sull’andamento climatico e sull’aumento e la scarsità delle scorte. "La ridotta disponibilità di materie prime agricole – sottolinea la Coldiretti – ha favorito per l’anno in corso una aumento del raccolto mondiale di cereali che la Fao prevede ad un livello record di 2,2 miliardi di tonnellate, con un incremento di circa il 3 per cento e del 13 per cento a livello comunitario, mentre in Italia si registra una crescita nei terreni coltivati a grano duro e tenero del 17 per cento con quasi 2,5 milioni di ettari di terreno sono stati seminati". Per risolvere la nuova emergenza alimentare, la Confederazione dei produttori consiglia di porre maggiore attenzione al ruolo dell’agricoltura a livello nazionale, comunitario ed internazionale.

La risposta non può però venire dai prodotti transgenici. Preciso l’allarme lanciato dalla Confederazione italiana agricoltori. "Gli Ogm – rileva il presidente della Confedazione, Giuseppe Politi – non risolvono i problemi delle agricolture dei paesi più poveri, né sono la panacea della fame del mondo. Non vorremmo che dietro i rincari di materie prime alimentari, come grano, riso, mais, ci siano quelle multinazionali che spingono per le loro sementi geneticamente modificate". "La soluzione Ogm – sostiene Politi – non è percorribile. Credo che bisogna percorrere altre strade. Occorre prima di tutto abbandonare il vecchio tipo di cooperazione internazionale che puntava solo sull’assistenza verso i poveri della Terra. Si portano derrate alimentari, mentre le agricolture di questi paesi non vengono affatto sviluppate. Bisogna, invece, procedere in maniera completamente diversa. Dobbiamo aiutare i paesi poveri a migliorare le loro agricolture attraverso seri e moderni programmi di coltivazione. Solo così si possono accrescere le produzioni. E per fare ciò non servono gli Ogm che finirebbero solo per appiattire l’agricoltura e la sua fondamentale biodiversità".

 

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