PREZZI. Milano, accordo per comprare carne scontata nella quarta settimana del mese

Dopo l’accordo raggiunto con i panificatori che ridurrà a tre euro al chilo il costo del pane nella famigerata quarta settimana del mese, anche i macellai si sono impegnati con il Comune di Milano a contenere il prezzo della carne nell’ultima parte del mese. "Sono 68 le macellerie che hanno aderito al protocollo stipulato tra l’assessorato alle Attività Produttive e l’associazione dei macellai dell’Unione del Commercio per la "settimana della convenienza", ha dichiarato l’assessore Tiziana Maiolo, precisando che le offerte porteranno sui banchi di vendita delle macellerie milanesi hamburger a 7,90 euro al chilo, contro i 12 euro circa attuali.

L’idea di puntare sugli hamburger risponde sia alla volontà di offrire a prezzi contenuti un alimento ad alto contenuto nutrizionale, sia al programma di promozione dei tagli di carne più economici ricavati dal quarto anteriore. "Se da parte dei consumatori avremo una risposta positiva a questa offerta – ha affermato il presidente dei macellai Maurizio Arosio – i nostri soci potrebbero decidere di estenderla a tutti i giorni del mese".

L’offerta promozionale sugli hamburger durerà almeno fino alla prossima estate e sarà accompagnata da iniziative autonome di singoli esercenti che decideranno di estendere gli sconti anche ad altri tagli di carne. "Milano si conferma essere la vera capitale economica d’Italia – ha concluso soddisfatta l’assessore alle Attività Produttive – anche per la sua capacità del fare economia. Grazie ai macellai per la loro disponibilità a venire incontro alle esigenze dei loro concittadini in un momento così critico per il carovita", ha concluso Maiolo.

Immediata la replica di Assoconsumatori Milano che in un comunicato denuncia come "mediatiche e populiste" le iniziative annunciate dall’assessore Maiolo perché i milanesi "vorrebbero mangiare tutti i giorni e non solo una settimana al mese".

"Il 30% dei milanesi vive drammaticamente nell’indigenza tutto il mese. Se i soldi finiscono la terza, come si può pagare la merce scontata? Questa è una lotta al carovita impropria, come se le difficoltà sorgessero solo sette giorni al mese" si legge nella nota di Assoconsumatori, che propone: "Perché per esempio non fare accordi con la Coldiretti per l’attuazione del "farmer market" – vendita diretta da parte di agricoltori e allevatori nelle piazze di Milano, almeno con cadenza settimanale -? Perché la Sogemi non ripristina la vendita di prodotti ortofrutticoli e derivati dal latte (burro, formaggi, latte) a prezzi calmierati nelle principali piazze cittadine, come avveniva negli anni ’60 ?", conclude Assoconsumatori Milano.

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