PREZZI. Milano, contro la crisi apre la prima boutique del baratto

Con la crisi, niente soldi: si baratta. Importata da USA, Australia e Inghilterra dove furoreggia da tempo, la moda del baratto si sta rapidamente diffondendo anche in Italia, complice la crisi economica che aguzza l’ingegno. Oltre ai vari siti dove si può scambiare di tutto tra privati senza tirare fuori un euro, questa tendenza inizia a prender piede in Italia con l’apertura di veri e propri "swap shop", come il primo store romano "Barattiamo?" in zona di piazza Vescovio (via di Tor Fiorenza 15).

Per iniziativa dell’associazione Atelier del Riciclo – che promuove stili di vita ecosostenibili – il prossimo 25 settembre aprirà invece i battenti a Milano (in via Asti 17, zona piazza Piemonte) il primo Urban Swap Point. Il nuovo store verrà inaugurato alle 18,00 con un aperitivo equo-solidale e una kermesse del baratto che si terrà tra la torre Branca e lo spazio Asti, sede della nuova boutique: da venerdì 25 alla domenica successiva, tra le18 e le 23, un tram collegherà i due capolinea. A bordo ci saranno un bar e un angolo relax con massaggi e trattamenti estetici (programma sul sito www.urbanswaparty.it – Tel: 02 91764707 – 02 36543698).

"La recessione fornisce stimoli alla creazione di nuovi modelli di vita eco-sostenibili, ‘puliti’ e vincenti nella prospettiva di un futuro migliore – spiega a Help Consumatori Grazia Pallagrosi, presidente dell’associazione – come il sistema dello scambio, che consente di comprare senza denaro, una realtà che Atelier del Riciclo rende possibile grazie all’apertura del nuovo negozio no-cost, dove comprare oggetti di alta qualità senza spendere nulla".

Lo spirito dello Urban Swap Point vuole essere infatti quello di una vera boutique in cui si selezionano e propongono solo oggetti di alta qualità e ottima fattura: abiti, bijoux, accessori moda, oggetti di design, libri ricercati e musica d’autore: nel nuovo store milanese non ci sarà che l’imbarazzo della scelta ma, a differenza dei negozi tradizionali, senza spendere soldi, per uno shopping etico, ragionato e consapevole. Inoltre, lo spazio si propone come punto d’incontro per chi condivide l’impegno della sostenibilità e vuole diventare una vera e propria vetrina di lancio per giovani artisti, bio-architetti ed eco-designer che potranno anche esporre nei temporary show room di Spazio Asti 17 con formule innovative di collaborazione e promozione.

Per conoscere tutte le novità in tempo reale, un web-show-room permetterà di navigare tra i nuovi arrivi scegliendo quello che più piace e prenotandolo con un semplice click (www.atelierdelriciclo.it).

Ma come si potranno scambiare i vestiti? "Per ogni capo che si porterà le assistenti della boutique assegneranno un punteggio da tre a cinque stelle: i capi con lo stesso punteggio potranno essere scambiati tra di loro: in cambio si riceveranno altrettanti coupon con i quali si potranno scegliere abiti e oggetti di corrispondente valore", precisa il presidente dell’associazione.

Basterà quindi associarsi per ottenere una tessera di iscrizione all’Atelier del Riciclo, con diverse formule associative: la tessera trimestrale, per esempio, è in promozione a 50 euro fino al 30 settembre e dà la possibilità di scambiare un numero illimitato di capi per un numero altrettanto illimitato di volte.

di Flora Cappelluti

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