PREZZI. Natale 2006, Cia: “Albero, che cara passione”

Nonostante gli aumenti che variano dal 10 al 15 per cento, gli italiani non rinunciano affatto alla tradizione dell’albero di Natale, quello "vero", che ricorda meglio il clima delle feste, e non "artificiale" (le cui vendite negli ultimi anni sono andate calando). A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale gli alberi di produzione nazionale in vendita sono circa il 55 per cento del totale, gli altri provengono dai Paesi del Nord Europa, in particolare dalla Danimarca.

E proprio dalla Danimarca, maggiore produttrice ed esportatrice europea di questi particolari alberi, arriva la notizia di un aumento generalizzato dei prezzi a causa di una minore produzione. Per comprare un albero "vero" di Natale – sostiene la Cia – ogni famiglia spenderà tra i 20 e i 45 euro. Naturalmente, i prezzi crescono se si è in presenza di una pianta che i supera i due metri di altezza. La cifra può arrivare anche a 100-120 euro. Ma gli italiani non sembrano scoraggiati dai prezzi alti: in questa settimana, che coincide con la festa dell’Immacolata dell’8 dicembre (giorno in cui per consuetudine moltissime famiglie si dedicano agli addobbi natalizi nelle proprie case), se ne compreranno più di 6,5 milioni di esemplari.

Ornare un albero nella ricorrenza del Natale ha origini lontane. E’ una tradizione che -conclude la Cia- troviamo in Germania già nel VII secolo. In Italia questa pratica, che nell’Ottocento era molto sviluppata sia negli Stati Uniti che nei Paesi dell’Europa del Nord, si cominciò a diffondere solo all’inizio del Novecento. ma ebbe la sua massima espansione soltanto a partire dagli anni Cinquanta.

Comments are closed.