PREZZI. Nuovo paniere Istat 2010: entrano smartphone e voli low cost, escono i fiammiferi

L’Istat cambia il paniere 2010 per il calcolo dell’inflazione: entrano i collaboratori familiari e gli interventi medici privati, gli smartphone, i nettop e i voli low cost, mentre escono dal paniere le lampadine a incandescenza, i fiammiferi e la riparazione dell’orologio. Nel 2010, rileva l’Istat, il paniere è composto da 521 posizioni rappresentative (530 nel 2009), che costituiscono il campione di prodotti o di gruppi di prodotti per i quali vengono calcolati mensilmente i relativi indici dei prezzi al consumo.

"Rispetto all’anno precedente – spiega l’Istat nel dettaglio – entrano nel paniere le nuove posizioni di Collaboratore familiare con compiti di assistenza alla persona e Intervento medico in regime privatistico. Inoltre, vengono inseriti nuovi prodotti all’interno di posizioni già esistenti; ad esempio, le posizioni relative agli Apparecchi per la telefonia mobile e ai Personal computer unità centrale comprendono, rispettivamente, anche gli smartphone e i nettop; la posizione relativa ai Viaggi aerei nazionali vede l’introduzione dei voli low-cost (già presenti nella posizione Viaggi aerei europei). Escono dal paniere le posizioni Lampadina ad incandescenza, Fiammiferi, Riparazione orologio".

Nella struttura di ponderazione per l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività viene aumentato il peso relativo dei capitoli Ricreazione, spettacoli e cultura; Servizi ricettivi e di ristorazione; Altri beni e servizi; Servizi sanitari e spese per la salute; Comunicazioni; Istruzione e Bevande alcoliche e tabacchi. La diminuzione più rilevante interessa, in termini assoluti, il capitolo Trasporti.

Nel nuovo ciclo di rilevazione i prezzi dei prodotti verranno rilevati a cadenza mensile o bimensile e non più trimestrale. I comuni capoluogo di provincia che concorrono al calcolo dell’indice nazionale saranno 83: viene esclusa L’Aquila a causa degli effetti del terremoto. La copertura in termini di popolazione provinciale è pari all’86,1%.

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