PREZZI. Oggi sposi? Per le tasche è meglio low cost

Se avete intenzione di sposarvi, ci sono due possibilità: non leggete il seguente articolo – perché il costo di un matrimonio classico, se proprio non si vuole rinunciare alla tradizione, può diventare una spesa tale da richiedere un prestito – oppure leggetelo per trovarvi indicazioni utili a nozze "low cost", abbassando quanto possibile le voci di spesa senza rinunciare alla cerimonia, al bell’abito e alle fotografie, ma con un occhio al risparmio. I dati sono dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori che ha monitorato i costi per un matrimonio a partire dalle nozze classiche, con circa 100 invitati. Ebbene: una cerimonia tradizionale può costare quest’anno da oltre 33 mila euro a oltre 55 mila euro, con un aumento percentuale compreso fra il 2% e il 5% rispetto al 2010. Se si vira invece verso il matrimonio low cost, il prezzo può abbassarsi fino a poco più di 12 mila euro, con un risparmio del 63%.

A costi "tradizionali", l’Osservatorio afferma che circa il 3% delle coppie accende dei prestiti per sposarsi. È interessante analizzare le voci di spesa riportate da Federconsumatori. Le partecipazioni per 100 persone possono costare da 280 euro a 350 euro, con un aumento compreso fra il 4% e il 6% rispetto al 2010. Il costo si abbatte a soli 15 euro se si decide di comunicare agli invitati la data del matrimonio attraverso sms e diventa gratuito inviando una email. Una voce di spesa non indifferente è rappresentata dalle bomboniere: quelle della tradizione possono avere un prezzo compreso fra 1.598 euro e 2.990 euro, ma se si scelgono forme alternative (il fai da te se si ha tempo) si può scendere a circa 600 euro.

In tema di riprese videoi costi si annullano (anche la qualità, però) se ci si affida a un amico. Stesso discorso se si rinuncia al noleggio auto chiedendo agli invitati di prestare l’auto più bella, o più originale. Per le fotografie, Federconsumatori consiglia di "chiedere un servizio ridotto" ma a un fotografo professionista o amatoriale, visionando sempre prima il book.

Tema delicato: l’abito più o meno "da sogno". Un abito da sposa classico ha un prezzo compreso fra 2.550 euro e 5.990 euro, con un aumento fra il 2% e il 5% rispetto al 2010: se si vuole risparmiare, ci si può rivolgere agli outlet, scegliendo fra capi di fine collezione, oppure al noleggio, o anche agli abiti usati per sfilare in passerelle (se si ha una taglia da modella) abbattendo così la spesa a circa 800 euro. Stesso discorso per l’abito dello sposo: il costo è inferiore ma si aggira fra 898 euro e 2.300 euro, che possono diventare circa 300 euro se si ricorre all’outlet o all’affitto.

C’è poi la voce di spesa più forte: il pranzo o la cena tradizionale. Qui non si scappa e, secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, il ricevimento può costare dai 13.680 euro ai 19.300 euro per 100 persone, con un aumento nel 2011 compreso fra il 2% e il 7% rispetto allo scorso anno. Però, afferma l’associazione, "si possono scegliere soluzioni insolite: dal buffet in giardino al pranzo a km 0 o in agriturismo, a contatto con la natura. O, addirittura, sconvolgendo la tradizione dei pranzi più classici, si può scegliere di invitare tutti coloro che prenderanno parte alla cerimonia ad un pic-nic in qualche parco, divertendosi in maniera alternativa e informale". Nel caso si scelga il catering a buffet o l’agriturismo, potrebbero bastare circa 6 mila euro. E, aggiunge l’associazione, "se si preferisce il ricevimento tradizionale, è consigliabile scegliere un giorno infrasettimanale, risparmiando anche il 20%".

Risultato: un matrimonio tradizionale con un centinaio di invitati può arrivare a costare dai 33.339 euro fino a 55.709 euro – e, si può agevolmente aggiungere, anche di più se aumenta il numero degli invitati o la scenografia di riferimento scelta dagli sposi – ma con nozze a basso costo possono bastare 12.290 euro con un abbattimento dei costi del 63%. In ogni caso, lo slogan è certamente gratuito: viva gli sposi.

di Sabrina Bergamini

La riproduzione di questo contenuto è autorizzata esclusivamente includendo il link di riferimento alla fonte Help Consumatori

Comments are closed.