PREZZI. Osservatorio Federconsumatori: nel 2009 costo medio di cittadinanza è di circa 2000 euro

I costi di cittadinanza per una famiglia media nel 2009 sono stati di 1966 euro annui, con un aumento dell’8% rispetto al 2007. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha presentato la prima Indagine sui costi di cittadinanza, ovvero sui costi dei servizi pubblici locali e delle addizionali locali, relativi al 2009 e confrontati con i dati 2007 dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe del Ministero dello sviluppo economico. Al netto delle imposte locali la spesa per i servizi pubblici locali risulta, in media, pari a 1315 euro annui, con un aumento del 6% rispetto al 2007: si discostano dalla media Palermo (1624 euro), Napoli (1401 euro) e Firenze (1398 euro), mentre al di sotto della media si attestano Venezia (1139 euro), Milano (1167 euro) e Catania (1178 euro). Qualche esempio: il costo degli asili nido è in media di 237 euro, con un aumento del 9% sul 2007. Il costo per la raccolta rifiuti ammonta a 231 euro, più 11%. E quello per il servizio idrico integrato è pari in media a 265 euro, con un più 10% rispetto al 2007.

L’indagine, spiega Federconsumatori, è stata effettuata su un campione di 14 città metropolitane, considerando le spese di una famiglia standard composta da 2 adulti e 1 bambino (nel 10% con età inferiore ai 4 anni) con un reddito annuo di 36.000 euro (corrispondente ad un ISEE di circa 18.000 euro).

Secondo quanto emerge dall’indagine, nel 2009, la famiglia "standard" ha dunque sostenuto un costo medio di cittadinanza di 1966 euro annui. Con differenze territoriali: la città dove la spesa è minore è Venezia (1643 euro), quella dove, invece, si registra la spesa più elevata è Palermo (2272 euro), con una differenza fra le due del 38%. A Milano il costo di cittadinanza è pari a 1671 euro, a Roma è di 1914 euro. In generale, Palermo risulta la città più cara in assoluto, e ai vertici delle città più costose ci sono anche Messina e Genova, mentre le tre città meno care sono Venezia, Milano e Firenze.

Se si escludono le imposte locali, rileva Federconsumatori, nel complesso delle 14 città metropolitane, il costo di cittadinanza assorbe, in media, quasi il 3,7% del reddito percepito dalla famiglia standard considerata. L’1,8% è invece assorbito dalle addizionali IRPEF (comunale e regionale). Complessivamente, quindi, il 5,5% del reddito della famiglia standard è assorbito da spese legate strettamente al luogo di residenza.

Ancora: rispetto ai dati pubblicati dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe del Ministero dello Sviluppo economico relativi al 2007 si registra un aumento del 7,8%, andamento che si attesta al di sopra del tasso di inflazione degli anni 2008-2009, pari rispettivamente al 3,3% e 0,8%. Aumentano complessivamente anche le imposte locali: +13% per quanto riguarda l’IRPEF comunale e +11% l’addizionale IRPEF regionale.

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