PREZZI. Pane e pasta, Confagricoltura: in calo prezzi alla produzione ma no quelli al consumo

Le stime provvisorie sull’inflazione di giugno diffuse questa mattina dall’Istat parlano di un incremento dei prezzi di alcuni alimenti basilari come il pane e la pasta. Ad esprimere forte preoccupazione è Confagricoltura che rimarca come il settore delle commodities sia fortemente deficitario e dipendente dall’estero e dalle oscillazioni delle quotazioni sul mercato mondiale.

Per quanto riguarda le produzioni cerealicole nazionali Confagricoltura ricorda che l’Ismea ha rilevato a maggio in media una riduzione congiunturale dei prezzi del 5,6%, dopo il – 2,8% già registrato ad aprile.

Per il frumento duro in particolare, il calo è risultato a maggio del 13,9% su base mensile, mentre i prezzi alla produzione del frumento tenero hanno segnato una contrazione del 9,5%. Anche per il granoturco si rileva, alla fase alla produzione, una flessione dell’1,4% mensile, che è apparsa ancora più marcata per l’orzo (-6,1%).

Ciò, ad avviso di Confagricoltura, è un evidente segnale che la congiuntura nel settore agricolo, in fatto di prezzi, si sta muovendo in controtendenza con quanto avviene per i beni alimentari al consumo.

Comments are closed.