PREZZI. Pasqua, Adoc: calano gli alimentari, la stangata è sui carburanti

Pasqua di rincari o Pasqua più sostenibile? La domanda nasce spontanea perché, a differenza di altre previsioni che parlano di rincari, l’Adoc lancia la buona novella: calano i prezzi delle uova di cioccolato e delle colombe, la spesa per il pranzo pasquale vede un ribasso complessivo di quasi il 3% rispetto al 2010 (circa 148 euro contro circa 152 euro per una famiglia di quattro persone) ma la stangata arriva dai prezzi dei carburanti: rispetto al 2009 quest’anno il rincaro è di 10 euro a pieno, con la benzina verde che ormai costa oltre il 16% in più rispetto all’anno scorso.

Nel capitolo alimentari, secondo l’Adoc la spesa "sarà più sostenibile rispetto allo scorso anno": i prezzi delle uova e delle colombe sono in flessione insieme a quelli di altri alimentari, ad eccezione di abbacchio, corallina e pizza pasquale al formaggio. "Dentro l’uovo i consumatori troveranno una bella sorpresa quest’anno – commenta Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – i prezzi dei prodotti tipici pasquali, escluse le carni, sono in ribasso, dopo anni di crescita ininterrotta. Un uovo medio di marca, dal peso di circa 200-250 grammi, costa infatti il 9,8% in meno che nel 2009, una colomba semplice il 7,5% in meno, per una spesa media di 4 euro. In calo anche il costo della pastiera (-6,2%) e dei carciofi violetti, che registrano un ribasso del 7,7%. Di conseguenza cala la spesa anche per il pranzo di Pasqua. Una famiglia di quattro persone risparmierà circa il 2,9% in più rispetto al 2009. Un risparmio generato più che altro dalle scelte dei consumatori, più propensi a spendere meno ma meglio. Uniche note dolenti il rialzo delle carni. Un chilo di abbacchio costa il 9,4% in più dell’anno passato, il salame corallina è aumentato del 2,7%."

Ma un litro di benzina costa quasi il 17% in più rispetto all’anno scorso, per un rincaro di 10 euro a pieno. Commenta Pileri: "Solo nell’ultimo mese il prezzo di un litro di benzina è aumentato del 6,6%, passando da 1,32 euro ad oltre 1,40 euro di oggi. Le speculazioni sulle vacanze oramai stanno diventando strutturali, dal 2007 ad oggi a ridosso delle partenze estive il prezzo di benzina e gasolio aumenta in modo repentino e immotivato. Gli automobilisti già spendono, mediamente, oltre 2500 euro l’anno solo per i carburanti, un nuovo e ingiustificato rincaro è inaccettabile. Crediamo, in questo senso, che sia necessario un taglio di 10 centesimi sia delle tasse che del prezzo del prodotto industriale ad opera dei petrolieri, per complessivi 20 centesimi".

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