PREZZI. Pasqua, Adoc: caro menù, più 4% per il pranzo

Pasqua all’insegna del caro menù. La spesa alimentare delle festa segnerà infatti rincari pari al 4% rispetto all’anno scorso, con aumenti che non risparmiano quasi nessun prodotto e variano dal più 7,9% per l’abbacchio al più 12,5% per una colomba ai rincari superiori al 2% delle uova di cioccolato.
Sono i dati resi noti dall’Adoc, che per voce del presidente Carlo Pileri spiega: "Dentro l’uovo i consumatori troveranno una pessima sorpresa quest’anno: i prezzi dei prodotti tipici pasquali sono tornati a crescere, in media per il pranzo si spenderà il 4% in più a famiglia, per una media di 154 euro. Un uovo medio di marca, dal peso di circa 200-250 grammi, costa il 2,3% in più che nel 2010, per una colomba semplice si spende addirittura il 12,5% in più. Rincari anche per abbacchio (+7,9%), salame corallina (+6,3%), pastiera (+6,2%) e pizza pasquale al formaggio (+3,9%). Per una classica colazione pasquale quest’anno si spendono 30 euro, il 13% in più dell’anno scorso".

Non ci sono solo i rincari del menù pasquale, ma anche una tendenza piuttosto negativa sul versante turistico. Si parte o no per le feste? Secondo l’Adoc, solo quattro italiani su dieci potranno permettersi una vacanza. Spiega Pileri: "Circa 6 italiani su 10 rimarranno a casa per le vacanze di Pasqua, a pesare sono il caro carburanti e i rincari per servizi e ristorazione. La crisi ha messo in ginocchio le famiglie, basti pensare che tra i partenti ben il 56% starà fuori solo una notte, mentre il 12% farà solo una gita di un giorno, soprattutto a Pasquetta, quando a muoversi sarà il 54% degli italiani".

Si preferisce dunque la vacanza breve. Pesano i rincari dei carburanti ma anche, afferma l’associazione, tendenze tutte al rialzo per i prezzi di ristoranti (+4,1%), agriturismi (+4,6%) e trattorie/pizzeria (+2,2%), "tanto che ben il 25% dei partenti, il 4% in più dello scorso anno, opterà per un pranzo "al sacco" preparato da casa".

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