PREZZI. Pasqua, Consumatori: pranzare a casa è meno caro che al ristorante

Chi sceglie di trascorrere le festività pasquali a casa piuttosto che al ristorante, può risparmiare fino a 224 euro. E’ quanto emerge dalle rilevazioni di Federconsumatori e Adusbef che hanno stimato la spesa per il tradizionale banchetto di Pasqua mettendo a confronto casa e ristorante. Per una famiglia composta da genitori, due figli e due nonni – rileva l’Osservatorio delle due Associazioni – il pranzo a casa costa circa 24,64 € a persona, con una spesa complessiva 147,84 € (il 6 % in più rispetto al 2009). Al ristorante, invece, con un menu simile, si può spendere fino a 62,00 € a persona, pari a 372,00 € per tutta la famiglia.

Anche se pranzare a casa consente di risparmiare ben 224,16 €, Federconsumatori e Adusbef propongono agli irriducibili del ristorante, qualche accorgimento per risparmiare:

  • Confrontare sempre i menu ed i listini di più ristoranti. Approfittando dei menu fissi o concordando il menu in anticipo si può risparmiare anche il 15%.
  • Se si approfitta di menu fissi o si concorda il menu in anticipo, controllare sempre se le bevande ed i dessert sono inclusi o sono a parte.
  • Scegliete preferibilmente ristoranti che conoscete o che vi hanno consigliato, si eviterà così di incorrere in prezzi "esagerati" in vista delle festività e di avere brutte sorprese dal punto di vista della qualità.
  • Per trascorrere una giornata differente, magari all’aria aperta, una buona idea è anche quella di verificare le offerte e le proposte degli agriturismi, in media, per il pranzo, si può risparmiare anche il 30% o, in alternativa, scegliendo i ristornati a "km 0", dove si possono gustare prodotti del territorio, con un risparmio sia per il portafogli che per l’ambiente.

PDF: Le tabelle

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