PREZZI. Pastai, UNC: “Fare luce sul caro pasta”

Fare luce sul caro pasta. Ridurre i prezzi di vendita al prodotto. Di più: "Una class-action contro i pastai per il rimborso del maggior costo pagato dai consumatori di pasta dal 2006 al 2008 è quanto potrebbe accadere se, dopo l’accertamento del cartello anticoncorrenziale, fossero anche stabilite responsabilità penali a carico delle industrie del settore": è quanto dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’inchiesta in cui sono finite nel mirino della Guardia di Finanza le cinque più grandi aziende italiane produttrici di pasta, perquisite ieri.

L’indagine parte dall’aumento del 50% del prezzo della pasta e, ricorda Dona, "l’ipotesi di reato alla quale lavora la Procura di Roma sarebbe l’articolo 501 bis del codice penale, vale a dire manovra speculativa sul prezzo delle merci". Per il segretario l’industria della pasta dovrebbe collaborare con gli inquirenti: "In questi ultimi mesi hanno davvero fatto una brutta figura accampando ogni genere di giustificazione, giungendo ad accusare il Presidente Antonio Catricalà di protagonismo, minacciando – più o meno velatamente – il rischio di dover ridurre i posti di lavoro. Molto meglio farebbero i pastai – conclude Dona – a ridurre i prezzi di vendita del prodotto, prendendo atto di essere stati colti con le mani nel sacco (di farina)".

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