PREZZI. Pesca, audizione alla Camera su emergenza gasolio. Sindacati chiedono cassa integrazione

Caro gasolio e ripercussione nel settore pesca: si è svolta oggi l’audizione di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Pesca con la commissione agricoltura della Camera. I sindacati del settore hanno presentato alcune proposte unitarie che prevedono di estendere la cassa integrazione agricola ai lavoratori della pesca e di considerare l’attività di pescatore nella lista dei lavori usuranti. È quanto riferiscono in una nota le tre sigle sindacali.

"L’aumento del costo del gasolio ha messo in luce la grave crisi che vive il settore della pesca nel nostro Paese – hanno scritto i sindacati in un documento congiunto – Il punto al quale si è arrivati segnala una situazione di grande pericolo nella quale si rischia davvero il collasso per un settore produttivo ancora importante per l’Italia". Per le tre sigle, dunque, la "prima misura importante da prendere" è l’estensione al settore pesca della cassa integrazione salariale straordinaria che "dovrebbe essere riconosciuta al personale delle imprese e cooperative interessate da processi di crisi, ristrutturazione, riorganizzazione e riconversione non rientranti nelle previsioni della legge 223/1991, previo apposito accordo tra le parti sociali e le istituzioni a livello territoriale".

"Sarebbe inoltre necessario – scrivono i sindacati – comprendere la pesca anche nella già vigente cassa integrazione per gli operai agricoli (CISOA) che interverrebbe, così come in agricoltura, in caso di condizioni meteo marine avverse o, più in generale, di maltempo, evitando così anche il rischio di avventurarsi in mare in condizioni di ridotta sicurezza per la necessità di fare comunque un minimo di reddito". In prospettiva, c’è inoltre la richiesta che il Governo si attivi per sostenere la ricerca e la tecnologia applicata alle imbarcazioni in modo da sperimentare "motori a più basso consumo, scafi con un profilo a minore attrito e, soprattutto, forme di energie e carburanti alternativi".

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