PREZZI. Petrolio, italiani risparmiano e chiedono alternative anche dal sole

"Il fatto che la maggioranza degli italiani è disponibile a contenere il consumo energetico, ma chiede di sviluppare fonti alternative come il solare e di ricercare nuove energie, dimostra la necessità di percorrere con decisione la strada dello sviluppo delle fonti alternative e rinnovabili che permettono di valorizzare al meglio le opportunità naturali di cui l’Italia dispone come il sole, le coltivazioni agricole e le biomasse". E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni al Forum Internazionale l’Energia del futuro promosso dai coltivatori con lo Studio Ambrosetti a Venezia, nel corso del quale è stato presentato uno studio sull’atteggiamento degli italiani nei confronti della crisi energetica.

Sulla base delle elaborazioni dei coltivatori sui dati Eurobarometro, ben il 59 per cento degli italiani ritiene che la nuova sfida energetica debba essere affrontata a livello comunitario piuttosto che nazionale, mentre per ridurre i costi energetici determinati dall’aumento dei prezzi del petrolio e del gas, sono gli incentivi fiscali ad essere considerati i più efficienti (45 per cento) seguiti da una maggiore informazione (33 per cento). Per ridurre la dipendenza energetica dall’estero la strada da privilegiare secondo l’indagine è quella della ricerca di fonti nuove alternative come l’idrogeno e il sole (41 per cento), seguita dallo sviluppo dell’energia eolica (15 per cento) ma anche il nucleare (13 per cento).

Gli italiani – continua l’associazione – sono peraltro risultati i più virtuosi dell’Unione Europea negli acquisti di prodotti di largo consumo a risparmio energetico con il 56 per cento che presta attenzione nella scelta delle lampadine, il 70 per cento nei frigoriferi e il 74 per cento nelle automobili. Si tratta di un comportamento coerente con il fatto che – precisa la nota – sei europei su dieci temono l’inquinamento ambientale che rappresenta la maggiore preoccupazione dei cittadini e supera di gran lunga il rischio di un incidente in automobile o di una malattia grave.

Dall’indagine – continua Coldiretti emerge che per far fronte alle crisi e ridurre l’inquinamento ambientale il 46 per cento degli italiani intende ridurre il consumo energetico piuttosto che pagare di più. Lo dimostra il fatto che se il costo del carburante raggiungesse i due euro il 60 per cento degli italiani ha dichiarato che userebbe meno la macchina utilizzando di più il trasporto pubblico.

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