PREZZI. “Quattoruote” rileva: sempre meno automobilisti riparano le auto incidentate

Il numero di automobilisti che, dopo un incidente neppure gravissimo, si pone il problema se convenga o meno riparare la propria vettura è aumentato. Colpa degli alti costi di riparazione e dei prezzi di realizzo in caso di vendita. A rilevarlo è il numero di maggio del mensile "Quattroruote" che ha condotto un’inchiesta nella quale ha preso in esame i preventivi di riparazione di dieci tra le auto più diffuse con soli quattro anni di anzianità, simulando le conseguenze di un banale tamponamento.
Dai dati raccolti, anche considerando solo i dieci ricambi della parte anteriore che vengono sostituiti più di frequente in caso di urti (compresa verniciatura e manodopera per la risagomatura dell’auto), è emerso che per far riparare una Fiat "Punto 1.2" del valore di 4.200 euro costa 6.700 euro e per una Ford "Fiesta 1.4 TDCI" dello stesso anno (del valore 4.300 euro) la spesa si aggira intorno ai 5.255 euro.

Dall’inchiesta di "Quattroruote", inoltre, è emerso che anche quando il costo della riparazione è inferiore al valore della vettura, ma di poco, risulta non conveniente l’intervento di riparazione. Per esempio, la differenza tra valore commerciale attuale e costo della riparazione per una Lancia "Y", è di soli 600 euro; per una Toyota "Yaris" di 1000 euro e per una Citroën "C3 "di meno di 800 euro.

I costi sostenuti per eseguire una riparazione spiegano la crescita del fenomeno della vendita di auto incidentate a commercianti specializzati, che spesso le esportano in Paesi dell’Europa dell’Est dove i costi di ripristino sono sensibilmente più bassi.

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