PREZZI. Quattro famiglie su dieci hanno consumato, nel 2008, meno pane. Indagine Cia

Quattro famiglie italiane su dieci hanno ridotto l’acquisto di pane. Al Sud addirittura la metà dei nuclei familiari, nei primi 7 mesi del 2008, ha portato meno pane sulle tavole. Il 2008 sarà un anno nero per quest’alimento: le previsioni sui consumi parlano di un calo del 2,4% rispetto al 2007, che già aveva registrato una flessione del 6,3%. A sostenerlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori che, in occasione dello "sciopero della pagnotta", proclamato dalle associazioni dei consumatori, ha anticipato i dati di una ricerca sui mutamenti delle abitudini a tavola degli italiani che verrà presentata domani a Genova nel corso della quarta Festa nazionale dell’agricoltura che si chiude domenica 21 settembre.

La Cia sottolinea il fatto che il prezzo del pane continua ad aumentare, nonostante le quotazioni del grano siano calate del 30-40%. Ad agosto 2008 l’Istat ha registrato un aumento del prezzo del pane dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 12,2% rispetto ad agosto 2007. Questa situazione ha preoccupato il Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola e il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, che ha avviato un’indagine conoscitiva sul costo del pane al consumo. Secondo la Cia gli incrementi non sono più giustificabili con gli aumenti delle materie prime; "ora la situazione è cambiata e si impongone un’immediata inversione di tendenza dei prezzi al consumo".

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