PREZZI. Quattroruote: “In Italia la concorrenza sul prezzo dei carburanti è una mera illusione”

In Italia la concorrenza sul prezzo dei carburanti è una mera illusione. Lo rivela il numero di febbraio di "Quattroruote", che, alla vigilia della nuova indagine dell’Antitrust ha elaborato su base annua i prezzi consigliati dai marchi petroliferi ai propri gestori e quotidianamente comunicati al ministero delle Attività produttive. La rivista spiega come tra il marchio più caro e quello più a buon mercato ballano per ogni litro soltanto 3 millesimi, addirittura 2 nel caso del gasolio. Risultato che equivale a un risparmio massimo di soli 15 centesimi su un pieno di 50 litri.

I distributori Api e IP sono risultati i meno convenienti per quanto riguarda la benzina (1,300 euro al litro), quelli Erg e Tamoil i più a buon mercato (1,297 euro): per il diesel, la corona della convenienza spetta a Total (1,181 euro), contro l’1.179 di Agip, Esso e Tamoil, in coda.

In Francia, dove i marchi petroliferi sono affiancati da quelli dei centri commerciali, la situazione è ben diversa. E i risparmi evidenti: 33 millesimi di euro al litro tra la benzina più economica (a marchio Leclerc) e quella del primo produttore "istituzionale" a comparire in classifica (la Elf, solo ottava). Tra testa e coda della top 10, il differenziale raggiunge i 49 millesimi per la benzina e addirittura i 68 per il gasolio: importi che moltiplicati per i 50 litri di un pieno medio di carburante significano rispettivamente un risparmio di 2,45 e 3,40 euro.

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