PREZZI. Rapporto Antispeculazione: 7000 controlli nella filiera agroalimentare

Oltre 7000 controlli nella filiera agroalimentare effettuati da ottobre a gennaio, con "un risultato di notevole importanza da un punto di vista della prevenzione dei comportamenti illeciti" e 736 infrazioni rilevate. Ma alla luce dei risultati delle ispezioni condotte dal Gruppo di azione antispeculazione si può "fornire un giudizio di carattere generale per cui – a fronte dei rapidi mutamenti del 2007 nelle condizioni dei prezzi agricoli delle filiere latte e cereali – non si ravvisano generalizzati e patologici fenomeni di comportamenti speculativi". È quanto si legge nel "Piano di azione antispeculazione. Rapporto di Attività ottobre 2007 – gennaio 2008" reso noto oggi dal Ministero delle Politiche agricole e disponibile sul sito del Ministero.

"Nel periodo ottobre-gennaio gli Organismi Ispettivi facenti parte del Gruppo di azione antispeculazione hanno effettuato complessivamente oltre 7.000 controlli nella filiera agroalimentare di cui il 50% (3.468 ispezioni) rientranti nel Piano di azione antispeculazione (filiere cerealicola e lattiero casearia) – rileva il Rapporto – Circa tre quarti di queste ispezioni (76%) è avvenuta all’interno della filiera cerealicola. Il restante 24% in quella lattiero-casearia". L’attività di controllo del Gruppo interforze ha dunque raggiunto "un risultato di notevole importanza da un punto di vista della prevenzione dei comportamenti illeciti, sebbene l’azione repressiva nella maggior parte delle circostanze di violazione non sia sfociata in particolari evidenze penali e dalle risultanze dei controlli non sia emersa una particolare situazione di emergenza".

I dati disponibili parlano per il momento di 736 infrazioni rilevate "di cui il 72% riferibili alla filiera produttiva dei cereali (oltre un quarto del totale le violazioni riscontrate nel comparto lattiero-caseario, 28%)". Le ispezioni si sono concentrate soprattutto a valle del processo produttivo per cui il maggior numero di irregolarità è stato riscontrato nella vendita al dettaglio con 705 infrazioni riscontrate, "principalmente riferibili a fenomeni di non corretta o mancata esposizione di prezzi, ma anche irregolarità nel rispetto degli standard qualitativi e igienico sanitari imposti dalla normativa vigente. Alle attività di produzione e trasformazione di cereali e latte sono dunque riferibili le restanti trentuno violazioni riscontrate nel corso dei controlli eseguiti sul territorio nazionale. In questa circostanza va evidenziato che spesso le carenze più gravi sono state riscontrate a carico di piccole realtà produttive".

L’azione di controllo sostenuta dalla task force interministeriale si è posta dunque l’obiettivo di verificare e vigilare sul comportamento degli operatori economici affinché non venissero praticati comportamenti speculativi a danno sia dei consumatori e delle stesse imprese. Al fianco delle attività ispettive svolte in questa prima fase nelle filiere dei cereali e del latte, il Gruppo di azione – rende noto il Ministero – ha messo a punto modalità di coordinamento e scambio informativo tra le varie istituzioni coinvolte e manterrà "una funzione di presidio e vigilanza operando quale task force pronta ad essere attivata per interventi e piani straordinari di ispezione".

LINK: Il Rapporto

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