PREZZI. Rincarano materie prime, Codacons: si rischia aggravio spesa di 2 mila euro nel 2012

Rischio rincari dei prezzi del 20% e di un aggravio di spesa nel prossimo anno che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe ammontare a 2 mila euro annui a famiglia: queste le stime del Codacons di fronte ai dati odierni resi noti da Confartigianato e relativi all’aumento dei prezzi delle materie prime. Da gennaio 2010 a gennaio di quest’anno, secondo l’Ufficio studi Confartigianato, la media dei rincari ha sfiorato il 33%. Per il Codacons, "l’aumento abnorme delle materie prime registrato in numerosissimi settori produttivi verrà traslato, non sappiamo ancora se in tutto o in parte, sui consumatori finali, attraverso un incremento dei prezzi al dettaglio".

"Aumenti a due cifre delle materie prime spingeranno inevitabilmente le imprese a rialzare i listini per conservare margini di profitto, attraverso rincari dei prezzi al consumo lenti e prolungati nel tempo – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Temiamo che in alcuni settori i rincari possano arrivare a toccare entro fine 2011 quota 20%, e che anche il settore alimentare, dove i costi delle materie prime sono saliti del 39,3%, possa risentire fortemente della situazione". Le ripercussioni sulle famiglie, per l’associazione, comprendono "aggravi di spesa che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbero sfiorare i 2 mila euro su base annua entro il 2012. Per questo il Governo – chiede il Codacons – deve impegnarsi a combattere in ambito mondiale ed europeo le speculazioni che determinano i rincari delle materie prime, per salvare sia le imprese, sia i cittadini".

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