PREZZI. Rincari benzina, le proteste dei Consumatori

Automobilisti mobilitati per protestare contro il caro-benzina. Il Codacons ha indetto uno sciopero bianco per i giorni 13, 14 e 15 agosto: oggetto della protesta i rincari della benzina di questi giorni. L’associazione invita i cittadini a boicottare quelle compagnie petrolifere che non diminuiranno già da oggi il costo del carburante almeno di 3 centesimi di euro al litro. Da parte sua, Adiconsum chiede l’intervento del Governo anche sul costo del gasolio da riscaldamento, fra i più cari d’Europa.

"Invitiamo i cittadini – dichiara il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – a non utilizzare l’automobile per i loro spostamenti nel giorno di Ferragosto, preferendo mezzi di trasporto alternativi come biciclette, treni o pullman e, laddove sia impossibile rinunciare alla macchina, limitare fortemente i consumi".

"Il binomio vacanze-aumento – sostiene Adiconsum – del prezzo dei carburanti non trova giustificazioni con i recenti aumenti del prezzo del petrolio. I carburanti in vendita ora, infatti, sono stati comprati quando il petrolio era a prezzi molto più bassi. Il rischio è che a Natale, altro periodo di massimo consumo, gli automobilisti si trovino di fronte ad un altro forte aumento. A nulla servono eventuali riduzioni estemporanee dell’azienda di stato (ENI) dettate solo dalla spinta delle polemiche". Per Adiconsum gli aumenti sono dovuti a: speculazione dei prezzi ai costi di trasporto (alcune delle principali raffinerie sono ubicate in Sicilia e Sardegna); mancanza di concorrenza, scarsa vendita di prodotti diversi dal carburante (20% del totale dei ricavi rispetto all’80% di altri Paesi), diverso sconto previsto per i distributori (più basso rispetto a quello concesso alla grande distribuzione). "Il problema, quindi, – conclude l’associazione – deve essere affrontato in maniera organica e non con misure tampone, prese sull’onda dell’emotività".

Ecco le misure suggerite al Governo da Adiconsum:

  • sviluppo della concorrenza.
  • monitoraggio dei prezzi.
  • eliminazione delle sovrattasse.
  • determinazione periodica e non giornaliera del prezzo.
  • riduzione del peso fiscale.

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