PREZZI. Riscaldamento, CTCU: 100 euro in più dell’anno scorso per il metano

L’inverno sta arrivando ed i cittadini di alcune Regioni d’Italia stanno già accendendo i termosifoni. Purtroppo per le loro tasche questa è una brutta notizia, poiché la spesa di quest’anno sarà di 100 euro in più rispetto all’anno scorso. Almeno per chi utilizza il metano, visto che le tariffe del gas sono aumentate del 5,5%. Per evitare un salasso il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano elenca alcune regole.

Prima cosa: ridurre i consumi. Secondo: verificare l’efficienza della caldaia; un impianto in uso da 20 o più anni consuma sicuramente un 20% in più di una nuova caldaia. Sostituendolo, quindi, si può già risparmiare, mentre effettuare continue riparazioni è una soluzione poco economica in una prospettiva di lungo periodo. Le caldaie di nuova fabbricazione sono molto più efficienti e ben coibentate, quindi disperdono meno calore nel locale che le ospita.

Il CTCU ricorda che le dimensioni della caldaia dipendono dai consumi energetici effettivi dell’edificio, misurati in kilowatt (kW) e determinati a loro volta dalla qualità dell’isolamento di pareti esterne, tetto, solaio della cantina non riscaldata e serramenti, come pure dalla forma dell’edificio e dalle condizioni climatiche del luogo in cui sorge. Chi vende le nuove caldaie deve chiedere questi dati. Prima di scegliere la nuova caldaia è importante anche considerare se non sia più opportuno, confortevole ed economico passare a un diverso tipo di combustibile (maggiori dettagli anche nel "termometro dei costi del calore").

Ed ecco alcuni consigli per ridurre i costi di riscaldamento:

  • abbassando la temperatura nell’abitazione di 1°C si può risparmiare circa il 6% di energia;
  • arieggiando correttamente le stanze (ventilazione d’urto e correnti d’aria) si evitano inutili dispersioni di calore;
  • non coprire mai i termosifoni con tende o rivestimenti. Ciò impedisce una distribuzione ottimale del calore nell’ambiente;
  • sfiatare regolarmente i termosifoni per ottimizzarne la resa;
  • gli interventi periodici di manutenzione e pulizia dell’impianto termico aiutano a evitare sgraditi aumenti dei consumi energetici. 1 mm di fuliggine determina un aumento del consumo energetico fino al 4 %;
  • i tubi dell’impianto di riscaldamento dovrebbero assolutamente essere coibentati;
  • sostituire porte e finestre usurate o a scarsa tenuta;
  • come soluzione temporanea si possono eventualmente applicare nuove guarnizioni ai serramenti in uso;
  • installare collettori solari per la produzione di acqua calda; coibentare adeguatamente l’edificio (pareti esterne, tetto, solaio della cantina non riscaldata ecc.). Questo intervento è particolarmente efficace qualora si vogliano abbassare drasticamente i costi di riscaldamento.

 

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