PREZZI. Saldi, CIDEC: bilancio negativo

Ad eccezione di alcune regioni dove i saldi continueranno ancora per qualche giorno (Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Gulia, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Valle d’Aosta), nelle altre città si può azzardare un bilancio sulla stagione ormai conclusa. Secondo la stima della CIDEC (Confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti) la stagione conclusa è stata negativa. "Il calo si attesta intorno all’8-10 per cento rispetto all’anno scorso – sottolinea il presidente nazionale Agostino Goldin – c’è chi parla di calo consistente rispetto all’anno scorso e chi di un calo più contenuto ma, a fronte di mesi difficili, che hanno lasciato i magazzini pieni di giacenze, quella appena trascorsa è da archiviare come una stagione estiva negativa".

"Il dato preoccupante riguarda le forti giacenze di magazzino – spiega Goldin – siamo arrivati ai saldi già con stock di invenduti elevati a causa della frenata dei consumi. Quindi l’effetto saldi è riuscito solo in parte a "salvare" una stagione estiva alla fine risultata negativa". I prodotti più acquistati restano quelli di abbigliamento e calzature (acquistati dall’85 per cento dei consumatori) e ad acquistare di più sono stati i giovani (fascia di età 17-38 anni) e gli adulti con lo shopping dedicato ai figli. I meno interessati restano gli anziani: ha speso in saldi appena il 45 per cento degli over 65. A nulla è valso, dunque, la decisione (assunta in molti Comuni) di anticipare i saldi di alcuni giorni: "Le vendite promozionali – conclude Goldin – sono necessarie per le imprese commerciali ma vanno riviste perché così non funzionano. Le continue vendite promozionali, il proliferare degli outlet, le svendite anche fuori stagione e un calendario diversificato da comune a comune non fanno altro che disorientare il consumatore. Insomma, è ora di correre ai ripari".

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