PREZZI. Saldi invernali, secondo il CIDEC sono stati un “flop”

I saldi invernali, ormai agli sgoccioli, registrano cali del fatturato del 5-10 per cento rispetto allo scorso anno, confermando una tendenza negativa che ha riguardato l’intera stagione. E’ quanto emerge da un’indagine a campione del Centro Studi CIDEC (Confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti) che ha registrato, per i saldi, un bilancio deludente un po’ in tutte le regioni. Non c’è stato il "crollo" previsto ma i saldi invernali – che si concluderanno in gran parte delle Regioni tra la fine di febbraio e i primi di marzo – hanno disatteso le speranze di recupero dei commercianti, dopo una stagione piuttosto difficile.

Bene solo le grandi città – Roma, Milano e Torino – i saldi avrebbero deluso soprattutto al sud dove, secondo l’indagine, si registrano i cali più forti, fino al 10 per cento in meno rispetto all’anno passato. Stando ai commercianti intervistati, in 6 negozi su 10 si sono registrate vendite in calo e, rispetto alla scorsa stagione, solo il 20% dei negozianti registra un aumento del proprio volume d’affari. Per la restante parte, l’andamento dei saldi è stato tendenzialmente stabile rispetto allo scorso anno. Tra i prodotti di maggior interesse si confermano i capi di abbigliamento (acquistati da oltre il 90 per cento dei consumatori), abbigliamento per bambini e calzature. Delusi, dunque, i commercianti: il 75% del campione attribuiva "molta importanza" al periodo dei saldi in termini di fatturato ma la maggior parte del campione ha registrato – anche se di poco – una flessione rispetto allo scorso anno. Tra i motivi ricorrenti addotti dai negozianti, "la crisi economica" è per oltre l’80 per cento la causa principale del calo delle vendite, mentre sono pochi quelli che ritengono che ad influire sul calo sia stato il maltempo. L’indagine, infine, rileva come oltre il 75 per cento delle vendite si sia concentrato nei primi dieci giorni del periodo dei saldi, il 20 per cento nel periodo centrale e appena il 5 per cento nelle ultime tre settimane.

Il Centro Studi CIDEC lamenta una calendarizzazione dei saldi in anticipo rispetto all’andamento della stagione e il moltiplicarsi di sconti fuori stagione, dagli outlet alla grande distribuzione alle vendite promozionali spesso incontrollate. "La rilevazione – sottolinea commentando i dati il presidente nazionale della CIDEC, Agostino Goldin – rileva ancora una volta dati non positivi. Non c’è stato il crollo che molti temevano e questo, per certi versi, con conforta, ma i dati tendenzialmente confermano una contrazione dei consumi e un atteggiamento prudente da parte delle famiglie. Si è sicuramente speso di più che nel periodo natalizio, e questo è un dato positivo, ma francamente ci aspettavamo di più".

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