PREZZI. San Valentino, Adoc: aumenti per cioccolatini, fiori e ristoranti

Sono i simboli della festa degli innamorati, e per questo, comprarli a San Valentino costa caro. Parliamo dei fiori e dei cioccolatini che, secondo un’indagine dell’Adoc, anche quest’anno hanno subito un rincaro dei prezzi. E non sono i soli: aumenti registrati anche per i ristoranti e per altri regali, come i peluche e la biancheria intima. "Pessime notizie per i consumatori innamorati – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – una confezione di cioccolatini costa in media l’1,8% in più dello scorso anno, un mazzo di fiori il 2% in più. Anche i peluche (+2,1%) e il ristorante (+4,6%) segnano aumenti. Tra i regali più gettonati in rialzo, nonostante gli aumenti, i cioccolatini (+6%), i fiori (+4%) e l’intimo (+3%). In crescita anche i prodotti per il benessere (+3%), una scelta altruista, una possibile reazione allo stress causato dalla crisi. Si preferisce regalare qualche ora di relax e rilassamento che i soliti doni."

Dall’indagine dell’Adoc risulta che nel 39% dei casi l’innamorato spenderà al massimo 50 euro, solo il 7% si spingerà oltre i 200. "Solo il 7% degli innamorati potrà permettersi di spendere oltre 200 euro per S.Valentino – continua Pileri – la maggior parte, il 69%, composto da coppie giovanissime e da coppie fino ai 30 anni d’età, non andrà oltre le 100 euro di spesa. Purtroppo andare fuori a cena costerà di più rispetto al 2010, circa il 4,6%, si spenderanno in media 68 euro per due persone. Un fattore che spingerà molti italiani a passare la festa tra le mura di casa, secondo le nostre stime circa il 46%. Inoltre, bisogna considerare il fenomeno sms: saranno milioni i messaggini inviati con il cellulare, per un volume d’affari che noi stimiamo sui 20 milioni di euro."

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