PREZZI. Scajola: “Il sistema delle tariffe marittime per passeggeri e auto va rivisto”

"L’attuale sistema di determinazione delle tariffe marittime per passeggeri ed auto va rivisto: in particolare l’ "addizionale carburante", applicata da numerose compagnie, andrebbe fortemente ridotta o addirittura abolita visto che le quotazioni dei carburanti sono tornate al livello di due anni fa". E’ questo uno dei principali risultati contenuti nel rapporto trasmesso dal Ministro per lo sviluppo economico, Claudio Scajola, all’Autorità Garante per la Concorrenza Antonio Catricalà e al Ministro delle infrastrutture e trasporti Altero Matteoli.

Il rapporto, è stato predisposto dal Garante dei prezzi Antonio Lirosi col supporto della Guardia di Finanza, a seguito dell’indagine conoscitiva sull’andamento delle tariffe marittime dei mesi scorsi e di numerose segnalazioni di cittadini. Sono state analizzate diverse tratte di navigazione nel Golfo di Napoli, nello Stretto di Messina e nell’arcipelago Toscano, il cui esercizio è affidato a società sia pubbliche sia private.

L’indagine ha sottolineato come, a fronte di tariffe formalmente invariate, gli aumenti degli ultimi 2 anni siano da imputare prevalentemente alle voci "adeguamento carburante" e "diritti portuali". Queste voci hanno prodotto incrementi sul prezzo finale fino a un massimo del 111% per il servizio passeggeri non residenti. Tali addizionali, inoltre, applicate in misura fissa ad ogni tipologia di biglietto nella sezione "addizionali e diritti", creano disparità tra gli utenti perché incidono di più su coloro che viaggiano senza autovettura al seguito.

Questo sistema di tariffazione, sostiene infine il rapporto, è poco trasparente e potrebbe risultare ingannevole per gli utenti. Una soluzione potrebbe essere l’estensione anche al settore dei trasporti marittimi, della norma sulla trasparenza delle tariffe aeree, che obbliga le compagnie a proporre un prezzo finale "tutto incluso".

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