PREZZI. Sconto benzina, Regione Lombardia lancia proposta al Governo

Sconto benzina, la Regione Lombardia lancia una proposta al Governo per mantenerlo. Questi i punti principali: attribuire alla Lombardia una quota aggiuntiva di compartecipazione all’Iva per poter sopportare l’onore finanziario dei rimborsi per la vendita a prezzi ridotti della benzina nelle aree di confine con la Svizzera; adeguare lo sconto medio praticato alla pompa nelle stesse zone in modo da tenere il prezzo finale costantemente allineato a quello della Svizzera. L’iniziativa è stata presentata dal presidente della Regione, Roberto Formigoni, insieme all’assessore regionale alle Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali, Romano Colozzi. Lo riferisce la Regione in una nota.

Le misure presentate al Ministero dell’Economia mirano a consentire di mantenere in vita il provvedimento con cui a partire dall’ 1 luglio 2000, in 244 Comuni delle province di Como (115), (93), Sondrio (33), Milano (2) e Brescia (1) sono stati garantiti sconti (0,18 e 0,10 euro a seconda della distanza dal confine) sulla vendita di benzina ai residenti possessori di una apposita Carta (circa 450.000 quelle attualmente attive) in 248 impianti di rifornimento.

"Si rendono necessarie – ha speigato Formigoni – per garantire la prosecuzione di questo provvedimento, attualmente non più sostenibile da un punto di vista finanziario. Si stima infatti in oltre 20 milioni di euro per il 2009 il costo che Regione Lombardia dovrebbe sopportare interamente sul proprio bilancio per poter mantenere l’attuale sistema".

"Il drastico calo dei rifornimenti di benzina – ha aggiunto l’assessore Colozzi – dovuto tra le altre cose al rafforzamento dell’euro, alla maggiore diffusione del gasolio, al minor consumo di benzina delle auto e agli sconti attuati anche oltre confine, ha avuto come conseguenza il fatto che questo provvedimento non è più in grado di autofinanziarsi".

Il presidente della Regione Lombardia si è detto "molto fiducioso" in una risposta positiva da parte del Ministero delle Finanze. "La nostra – ha concluso Formigoni – è una proposta ragionevole che conviene a tutti: ai cittadini, ai gestori degli impianti di distribuzione del carburante e allo Stato"

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