PREZZI. Sondaggio Assotutela su ortofrutticoli: tra produttore e consumatore aumenti oltre il 100%

Guerra al caro prezzi nei prodotti ortofrutticoli. A dichiararla è Assotutela che ha messo a confronto i prezzi applicati all’ingrosso direttamente dai produttori agricoli presso il Car – Centro Agroalimentare di Roma con i prezzi applicati al consumatore finale dai grandi supermercati (Todis, Auchan, Pam, Ipercoop, Eurospar, Emme Più, Despar). Risultato? Tra i due passaggi della filiera si applica un aumento del prezzo che va dall’80 al 200%.

Al Todis, infatti, le offerte migliori (zucchine a 1,15 euro; i pomodori a 0,99 cent; uva bianca a 1,18 euro al kg) registrano rincari tra l’80 e il 100% rispetto ai prezzi applicati nel Car. Presso Auchan le migliori offerte (patate a 0,70 cent al kg e peperoni giallo-rossi sfusi a 1,39 euro) registrano aumenti tra il 100 e il 200%. Rincari tra il 100 e il 130% presso il Pam (in offerta le mele gala ad 1,19 euro al kg contro i 0,55/0,60 cent al kg del produttore e l’insalata scarola ad 1,29 cent al kg contro lo 0,45 presso il Car).

Il confronto all’Ipercoop ha portato ad aumenti tra il 100 e il 110% (melone giallo in offerta a 0,65 cent al kg contro i 0,40 del produttore; il pomodoro grappoli ciliegia ad 1,58 euro al kg contro i 0,70 cent al kg del produttore). Rincari superiori al 100% anche per Despar, Eurospar, ed Emme Più.

"Insomma anche per questo inizio mese la situazione sembra non migliorare, anzi i dati in nostro possesso ci fanno prospettare un netto peggioramento – commenta il Segretario nazionale di Assotutela Pietro Bardoscia – Tutto questo ci rammarica dimostrando ancora una volta come non solo sia poco tutelato il consumatore finale (correndo tra l’altro il rischio di subire un ulteriore rincaro dei prezzi con un ipotetico aumento dell’ Iva), ma anche la categoria dei produttori agricoli costretti a vendere i propri prodotti a prezzi stracciati senza il benché minimo intervento delle autorità preposte. Rinnoviamo pertanto l’appello al Governo ad intervenire sulla filiera intermedia ritenendo inconcepibile l’aumento vertiginoso dei prodotti ortofrutticoli anche oltre il 100% rispetto al loro prezzo di origine".

 

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