PREZZI. Stabilimenti balneari, Federconsumatori: anche quest’anno in aumento

Anche quest’anno torna il monitoraggio dei prezzi dei servizi balneari curato da Federconsumatori e anche quest’anno l’Associazione ha registrato contenuti aumenti soprattutto nelle località vicine alle grandi città. Come dire, anche in tempo di crisi, non mancano i rincari. Secondo le rilevazioni effettuate da Federconsumatori, saranno molte le famiglie che quest’anno rinunceranno alla tradizionale vacanza di una o addirittura due settimane, optando piuttosto per delle "trasferte mordi e fuggi" sulle spiagge più vicine alla propria città di residenza. Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi negli stabilimenti balneari, i dati rilevati dall’Associazione parlano chiaro: è in diminuzione soprattutto l’abbonamento stagionale, sempre meno richiesto proprio perché è diventato ormai "troppo impegnativo" per molti italiani. Per quanto riguarda i singoli articoli, il lettino, sia per la comodità, sia perché consente una tintarella più uniforme, si conferma come il favorito degli italiani, conquistando sempre più terreno rispetto alla "vecchia" sdraio, sempre meno richiesta.

Non mancano – conclude Federconsumatori – però le iniziative per incentivare le presenze negli stabilimenti, ecco così che si scatena la fantasia degli esercenti attraverso: offerte per l’happy hour, cioè prezzi scontati (fino al 50%) a partire da un determinato orario (in genere dopo le 15:00); riduzioni per gli over 60, tagliandi e coupon presso bar o gelaterie da presentare allo stabilimento per ottenere degli sconti/ingressi omaggio. Scopo di tali iniziative è anche quello di calmierare i prezzi dei servizi, che sono tra i più elevati, sia in Europa che nei paesi concorrenti, e che stanno causando una progressiva caduta della presenza di turisti sulle nostre spiagge.

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