PREZZI. Taxi a Roma, Consumatori invitano al boicottaggio

Ancora non è stata approvata ma continua a far discutere la delibera del Comune di Roma che prevede un aumento delle tariffe dei taxi. La tratta Roma Centro – Fiumicino potrebbe arrivare a costare 48 euro contro i 40 attuali. Le Associazioni dei Consumatori non ci stanno. E se il leader dei tassisti, Loreno Bittarelli, si dice pronto a paralizzare nuovamente il traffico capitolino (come già avvenne nel 2006 all’indomani delle liberalizzazioni di Bersani), l’Adoc invita i cittadini romani a boicottare per una settimana il servizio di trasporto.

"Aumentare del 20% i costi della tratta Roma-Fiumicino è vergognoso, invitiamo tutti i romani a boicottare per una settimana il servizio taxi, sono state completamente ignorate le richieste dei consumatori – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – stiamo ricevendo centinaia di telefonate di protesta, 4 milioni di romani sono stufi di essere in "ostaggio" di circa 6mila tassisti. Gli aumenti vanno a danneggiare pesantemente i cittadini e il settore del turismo e vanno ad aggiungersi alle già gravose misure previste dalla manovra finanziaria per Roma, dal pedaggio sulla Roma-Fiumicino all’addizionale aeroportuale, dalla tassa di soggiorno per i turisti al rincaro dell’addizionale Irpef. Con l’aumento a 48 euro, prendere il taxi all’aeroporto di Roma costerà il doppio che a Barcellona e Madrid, il 60% in più della media europea, con la sola Londra più cara. Considerando anche l’addizionale aeroportuale, per partire dallo scalo di Fiumicino arrivando in taxi occorreranno 10 euro in più rispetto ad oggi, un rincaro del 25%. Mentre in città i rincari del servizio taxi saranno fino al 36%. E’ assurdo che in tre anni una corsa di 5 km venga a costare il 55% in più, considerando l’aumento del 19% di tre anni fa e quello ipotizzato del 36% per quest’anno. In base ai dati forniti dai tassisti il costo attuale di una corsa media fino a 5 km è di 7,70 euro. Con gli aumenti previsti il costo medio passerà a 10,50 euro. Con questi prezzi prevediamo un calo della clientela pari al 15-20% per questa tratta, un calo che sale al 25% per le corse in città, ossia un quarto dell’utenza. I rincari tariffari trasformano il taxi in un servizio di lusso e risultano controproducenti anche per gli stessi tassisti. Ad ogni modo, l’Adoc pubblicherà a breve sul proprio sito i contatti e le tariffe per il servizio di noleggio con conducente, per l’affitto di auto e per il servizio di car sharing, alternative valide e più economiche al servizio taxi".

L’Adoc chiede l’introduzione della ricevuta fiscale obbligatoria automatizzata e di una commissione super partes con al suo interno rappresentanti delle Associazioni dei consumatori in grado di applicare sanzioni.

"Per una maggiore trasparenza nella gestione delle corse in taxi occorre provvedere all’installazione di macchinette di bordo che emettano una ricevuta fiscale obbligatoria automatizzata – continua Pileri – in cui siano indicate, oltre all’importo da pagare, le generalità del tassista, il numero della licenza, l’orario e il luogo di partenza e di arrivo, i chilometri percorsi, la velocità media e le tariffe applicate. Inoltre, sempre dal punto di vista di una maggiore trasparenza, chiediamo che in ogni vettura sia esposta la foto dell’autista proprietario della licenza, al fine di evitare eventuali sostituzioni indebite del personale. Sempre in merito al servizio taxi, chiediamo che le tariffe siano esposte in modo chiaro e multilingue sia a bordo delle vetture che nei punti d’interesse, quali stazioni metro e ferroviarie, aeroporti, alberghi, luoghi turistici. Crediamo sia necessario un maggiore e più incisivo controllo da parte degli agenti di polizia municipale di tutte le aree soggette a potenziali forme di concorrenza sleale nel settore taxi, in particolare modo presso la Stazione Termini e i due Aeroporti, al fine di tutelare i cittadini, i turisti e i lavoratori onesti. Inoltre chiediamo la creazione di una Commissione super partes, con al suo interno rappresentanti delle Associazioni dei consumatori e non dei tassisti, che abbia la facoltà di emettere sanzioni contro i tassisti che non rispettino le regole".

 

 

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