PREZZI. Taxi a Roma, decisione slitta alla prossima settimana. Adoc invita al boicottaggio

Slitta alla prossima settimana la delibera sugli aumenti delle tariffe dei taxi a Roma. Questo il nuovo capitolo di una vicenda che si sta trascinando da giorni con annesse polemiche. La delibera, questa l’ultima decisione scaturita, con la proposta di mediazione del sindaco Gianni Alemanno, tornerà martedì in Commissione mobilità per poi essere discussa in Aula. La Commissione dovrebbe trasformare la proposta in un emendamento da sottoporre al Consiglio comunale.

Nel frattempo, i sindacati di categoria hanno approvato la proposta sull’adeguamento delle tariffe. L’ipotesi prevede di fissare a 1,42 euro il costo chilometrico della tariffa progressiva per i primi cinque chilometri; per il servizio da e verso gli aeroporti, stabilisce 45 euro, più 1 euro per ogni bagaglio di grandi dimensioni per Fiumicino, mentre per Ciampino rimangono i 35 euro della tariffa fissa e 120 euro della tariffa fissa per Civitavecchia. Si aggiungono le tariffe fisse per Castello della Magliana e Parco dei Principi (Fiera di Roma), rispettivamente a 25 e 30 euro. Tariffe che dovranno entrare in vigore in autunno. "Insieme alle nuove tariffe – ha detto Alemanno – entrerà in vigore anche la nuova disciplina, che prevede un adeguato decoro nell’abbigliamento, massima cortesia da parte della categoria nei confronti dell’utenza e l’obbligo di pubblicità delle tariffe sulle autovetture".

L’aumento delle tariffe sta sollevando le proteste dei Consumatori. L’Adoc ad esempio ha proposto a cittadini romani e turisti il boicottaggio del servizio taxi e ha annunciato che pubblicherà sul sito i contatti e i costi di NCC e car sharing. "Gli aumenti tariffari dei taxi sono inaccettabili, per una corsa da Roma centro all’aeroporto di Fiumicino si spenderà il 12,5% in più, in centro città un rincaro del 54% – ha detto Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – sono state ignorate le richieste dei consumatori e degli oltre 4 milioni di cittadini romani. In risposta a questi spropositati e immotivati rincari invitiamo tutti i cittadini romani e i turisti in visita nella Capitale a boicottare per una settimana il servizio taxi, che diventa così il più caro d’Europa escluso quello londinese. A Roma la chiamata costa il 71,4% in più che a Madrid, la tariffa chilometrica il 47,9% in più di Parigi, la tratta centro-aeroporto costa il 95,6% in più di Berlino. Anche rispetto ad altri servizi di trasporto le tariffe taxi si pongono fuori mercato. Per la stessa tratta centro-aeroporto con NCC si può spendere il 12,5% in meno, la tariffa chilometrica del car-sharing è pari 0,30 euro, il 373% in meno. Inoltre, crediamo che la tariffa di un euro a bagaglio rappresenti una gabella medievale, che va eliminata. I rincari tariffari trasformeranno il taxi in un servizio di lusso, risultando controproducenti anche per gli stessi tassisti, che vedranno un calo del 25% della clientela. L’Adoc, infine, pubblicherà sul proprio sito i contatti e le tariffe dell’autonoleggio con conducente e del car sharing."

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