PREZZI. Taxi a Roma, tassisti minacciano barricate, Codacons chiede ritiro licenze

La delibera sugli aumenti delle tariffe dei taxi a Roma dovrebbe essere discussa in settimana. La media prevista dei rincari è del 28% e sul provvedimento sono già stati annunciati centinaia di emendamenti. L’Aduc fa qualche conteggio: "Si apre una settimana decisiva per le tariffe dei taxi. Aumenti medi del 28% con picchi del 40% per i tragitti brevi, saranno una stangata per cittadini e turisti. A Roma ci sono 7523 taxi, cioè 2,8 vetture ogni mille abitanti, a New York ce ne sono 5,6 ogni mille abitanti, cioè esattamente il doppio. Il sindaco Gianni Alemanno paga il pegno delle promesse elettorali ai tassisti fregandosene dei romani e degli stranieri. Il taxi si configurerà, così, sempre più come un mezzo di lusso e non come integrazione al trasporto pubblico, il che non farà aumentare il numero delle corse".

Intanto entra nel dibattito il presidente del 3570 Loreno Bittarelli, considerato il falco della categoria, che in un’intervista al Corriere della Sera dichiara che l’aumento del 28% delle tariffe è troppo, che basterebbe del 10-12% ma che va fatto subito: "Ostacoleremo ogni rinvio con tutte le nostre forze. Se necessario, faremo le barricate".

Una presa di posizione che scatena la protesta del Codacons: "Se verranno messe in atto dai tassisti forme di protesta estreme come il blocco del traffico o altre in grado di danneggiare i cittadini, il Sindaco Alemanno dovrà utilizzare il pugno di ferro, ritirando la licenza ai tassisti responsabili". L’associazione sottolinea che i cittadini "non possono essere coinvolti nella querelle sul rincaro delle tariffe in atto fra tassisti e Comune". E commenta: "Nel caso in cui si verificassero blocchi del traffico, Alemanno dovrà essere durissimo, provvedendo a ritirare la licenza a quei tassisti che danneggeranno gli utenti".

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