PREZZI. UP: petrolio, prezzo industriale è più alto all’estero che in Italia

Petrolio, il prezzo industriale dell’Italia è più basso che all’estero. Dal primo aprile ad oggi l’aumento registrato sui mercati internazionali per la benzina è stato di 5,9 centesimi euro/litro, mentre il prezzo industriale nazionale (ossia al netto delle tasse) è cresciuto di 3,5 centesimi. Questi i dati dell’analisi congiunturale dei mercati petroliferi svolta dall’Unione petrolifera (UP) e diffusi oggi. Lo riferisce l’UP in un comunicato.

L’Unione ha sottolineato come "non accennino a diminuire le tensioni sui mercati petroliferi sia dei greggi che dei prodotti rilevati dal Platts (l’agenzia indipendente che registra le quotazioni internazionali) i cui prezzi nell’ultimo mese si sono attestati sui livelli più alti di tutti i tempi".

Per quel che riguarda il gasolio, dal 1° aprile ad oggi l’aumento registrato sui mercati internazionali è stato di 8,4 centesimi euro/litro, mentre il prezzo industriale nazionale (ossia al netto delle tasse) è cresciuto di 4,2 centesimi. In termini percentuali, come rilevato dall’Istat, in aprile l’aumento del prezzo alla pompa è stato del 19% rispetto all’aprile 2007 a fronte del 48,5% del Platts.

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